Una domenica da dimenticare per
Toprak Razgatlioglu a Phillip Island. Dopo l'incoraggiante secondo posto di Gara 1, il campione in carica Superbike ha fatto 0 punti nelle manche di oggi. Nella
Superpole Race è andato lungo in curva 4 al primo giro ed è giunto dodicesimo al traguardo, invece in
Gara 2 si è ritirato dopo il cambio gomme per un problema tecnico alla sua BMW M 1000 RR. Ha sfogato la sua rabbia e la sua frustrazione distruggendo con un pugno il cupolino della moto (
QUI il video).
Superbike Phillip Island, la delusione di Razgatlioglu
Ovviamente, il pilota turco è amareggiato per come è andata la sua domenica in Australia: "Nella Superpole Race non ho avuto una buona partenza - racconta - ho avuto un problema in frenata. Siamo stati fortunati a non colpire nessuno e a non cadere. Per Gara 2 abbiamo provato a migliorare la moto, però abbiamo detto che sarebbe stato meglio guidare la stessa di sabato e quindi siamo partiti con quella. Abbiamo avuto dei problemi e mi è mancata fiducia".
A Phillip Island non ha conquistato i risultati che sperava, però non partire al massimo non è una novità per lui e spera di riuscire riscattarsi nei prossimi round del calendario Superbike 2025: "Non ho mai iniziato davvero felice la stagione - commenta Razgatlioglu - è successo anche l'anno scorso e prima ancora. Sono focalizzato sulle prossime gare, andremo in Europa e inizierò la lotta contro le Ducati. Sembra quasi una Ducati Cup. Continueremo a lavorare per tornare più forti".
SBK, Toprak su test Portimao e Ducati Cup
A metà marzo ci saranno due giorni di test e Toprak ci punta molto per fare dei progressi sulla sua BMW M 1000 RR: "Abbiamo bisogno di fare il test. Cercheremo di migliorare la moto, non siamo al 100%. Tutti spingono duramente. Quei due giorni saranno molto importanti".
Razgatlioglu ha già manifestato il suo
malcontento per il cambiamento delle regole che favorirebbe Ducati e la situazione vista a Phillip Island, con tante Panigale V4 R nelle posizioni migliori, lo rende particolarmente nervoso: "
Sono sempre forti qui, ma quest'anno c'erano tutte le Ducati davanti. Questo non è normale. Come ho detto, la Superbike è quasi una Ducati Cup. Spero che non si continui così, perché penso che nessuno si diverta. Se il campionato dovesse proseguire in questo modo, non penso che continuerò a correre qui".
Parole forti quelle del campione in carica SBK, che per il 2026 ha già detto più volte di voler andare in MotoGP. La situazione attuale potrebbe dargli un input ulteriore ad andarsene dal campionato delle derivate di serie.
Foto: BMW