Il test era stato promettente,
Alvaro Bautista aveva dichiarato che il suo feeling con la Panigale V4 R era in crescita e lo ha confermato anche nelle prove libere a Phillip Island. Nelle gare lunghe il due volte campione Superbike è riuscito a salire sul podio, invece nella
Superpole Race ha commesso un errore già al primo giro (lungo in curva 4) e successivamente è caduto: diciannovesimo (ultimo) al traguardo. Quello è stato l'unico vero passaggio a vuoto di un weekend complessivamente positivo per lui. Il compagno di squadra Nicolò Bulega è stato più forte, ma lo spagnolo sembra essere tornato a un livello di competitività alto: ha una buona base per affrontare il resto della stagione.
Superbike Phillip Island, i commenti di Bautista
In Gara 2 è scattato dall'undicesima casella della griglia e si è classificato secondo, una bella rimonta: "È stato divertente - racconta Bautista - perché sono partito indietro e ho iniziato a superare diversi piloti. Un peccato, perché al mattino ho provato un setup diverso nel warmup e mi ha dato una buona fiducia, ma nella Superpole Race ho commesso un errore in curva 4 a causa del vento che spingeva molto. Non sono riuscito a fermare la moto, Toprak ha avuto lo stesso problema. Poi sono caduto in curva 6 e non so perché. Questo mi ha costretto a partire indietro in Gara 2. Non penso al fatto che avrei potuto o meno stare con Bulega partendo davanti, ma è vero che nella seconda parte della gara stavo recuperando".
Senza l'errore nella Superpole Race, sarebbe partito nelle prime file e magari avremmo visto un esito più incerto in Gara 2: "Ho fatto il giro veloce - commenta Alvaro - e il mio era un passo per lottare per la vittoria. Non so cosa sarebbe successo partendo davanti, però ero competitivo e sono felice del feeling con la moto, sempre migliore. Sono orgoglioso del lavoro fatto assieme al team. Non abbiamo mai mollato, abbiamo provato sempre a migliorare step by step e sono contento".
SBK Australia, lo sbaglio in curva 4 e il bilancio del weekend
Il due volte iridato Superbike ha spiegato nello specifico cosa è successo in quel primo giro della SR, quando sia lui che Toprak Razgatlioglu sono finiti incredibilmente lunghi in curva 4: "Il vento era in una direzione diversa rispetto a ieri. Con la scia degli altri piloti sono arrivato un po' più veloce, il vento mi ha spinto e non sono riuscito a fermare la moto. Toprak era dietro di me e gli è successa la stessa cosa. Fortunatamente non abbiamo toccato nessun pilota, sarebbe stato pericoloso".
Bautista lascia l'Australia con il sorriso, la sua situazione sta migliorando progressivamente: "Sono venuto qua senza aspettative dopo i test. L'obiettivo era migliorare il feeling con la moto e penso che ci siamo riusciti. Dobbiamo essere complessivamente contenti, abbiamo concluso il weekend con tanta performance, riuscendo ad essere davvero competitivi e con buone sensazione sulla moto. Non è ancora tutto perfetto, ma siamo sulla strada per essere al 100%. Sono felice".
Bautista su Portimao e Mondiale Superbike
Il prossimo round del calendario SBK si disputerà a Portimao nel weekend 28-30 marzo e sarà preceduto da un test (14-15 marzo) che consentirà ai team di presentarsi pronti all'appuntamento: "Non ho aspettative in termini di risultati - spiega lo spagnolo - ma solo per quanto riguarda il feeling. Quel circuito è davvero speciale, andrò lì e cercherò di trovare il migliore feeling possibile. Se ci riuscirò, sarò felice".
Essendo passato solo un weekend di gara, per Bautista è difficile sbilanciarsi su come andrà la corsa al titolo mondiale Superbike 2025: "Molto presto per parlarne. Questa pista è speciale, molto diversa dalle altre, e ci abbiamo fatto un test. Non mostra la realtà del campionato. Nicolò è stato molto veloce e penso che lo sarà ovunque. Toprak ha faticato tanto qui, però credo che a Portimao sarà più forte. Dobbiamo aspettare un po' di gare per vedere le reali condizioni e le reali performance di ogni pilota".
Foto: Aruba Racing Ducati