Due vittorie, dieci secondi posti e tre terzi. Il 2024 è sicuramente un anno positivo per
Stefano Manzi ma manca qualcosa. In questo momento è terzo nel Mondiale Supersport ancora matematicamente in corsa per il titolo ma le possibilità di potersi laureare Campione del Mondo sono poche. Se l'anno scorso se la giocava solo con Nicolò Bulega, ora se la deve vendere sia con Adrian Huertas che con Yari Montella. La Yamaha ha qualcosa in meno delle Ducati, inutile negarlo. Stefano Manzi ci mette tanto del suo ma non può fare miracoli. Nelle ultime gare comunque è andato veramente forte.
"Settembre è stato un mese molto bello con tre appuntamenti e sei gare - racconta
Stefano Manzi a Corsedimoto -
è partito malissimo con uno zero in gara-1 in Francia per un mio errore sulla pista umida e quindi una scivolata. Le altre cinque invece sono andate molto bene perché ho fatto tre secondi posti ed uno primo. Il bilancio è abbastanza positivo anche se ho fatto un po' troppi secondi posti come l'anno scorso". Ventun secondi posti in meno di due anni.
"Dopo un po' è stancante finire sempre secondo con poche vittorie. Di positivo c'è la costanza: il team sta lavorando benissimo, io mi sto trovando molto bene con la moto, riusciamo sempre ad avere un buon feeling ed essere veloci su tutte le piste. Però ci sta un po' mancando quella brillantezza necessaria per fare quella piccola differenza che ci farebbe vincere un po' di più. Mi dispiace, sembra un dejà vu del 2023 ma quest'anno con un pilota in più nella corsa per il titolo. Ancora sono in lotta, non escludo niente però il mio focus in settembre era più sui weekend singoli ed ora sarà sui prossimi due. Io ora penso a fare del mio meglio, lavorare bene con il team ed essere più veloce possibile".
Si dice che nel 2025 resterai in Supersport e in sella alla Yamaha R9.
"Per il prossimo anno stiamo lavorando, vedendo quale categoria mi si cucirà meglio addosso, quali novità ci saranno e cosa avremo voglia di fare. Stiamo decidendo sul da farsi".