La Supersport scalda i motori con il primo lampo MV Agusta. L'olandese
Bo Bendsneyder ha fatto decisamente la differenza nella prima giornata dell'ultima tappa del precampionato, stampando un formidabile 1'32"127, sette decimi meglio della Ducati V2 di Phillip Ottl, gestita da Feel Racing, la stessa struttura tecnica del team ufficiale Superbike. Per i piloti italiani non è stato un gran lunedi. Stefano Manzi con l'attesissima novità Yamaha R9, è scivolato in apertura della seconda sessione, chiudendo la giornata nella pancia del gruppone, dodicesimo tempo. Si è invece fatto molto onore Filippo Farioli che con l'altra MV Agusta F3 ha ottenuto un ottimo sesto tempo, nonostante una scivolata nel finale alla curva 2. Nessun danno per i pilota, rientrato ai box con il proprio mezzo. Entrambe le MV Agusta ufficiali hanno fatto il miglior crono di giornata nella sessione del mattino.
Il fattore Bo
Nonostante un'età ancora fresca, 26 anni,
Bo Bendsneyder è ormai un veterano, avendo all'attivo ben nove stagioni nel Motomondiale, fra Moto3 e Moto2. In coda ad un 2024 senza soddisfazioni nei GP è approdato in MV Agusta, disputando le quattro gare finali del Mondiale, con un podio già all'attivo. Che dunque fosse un pilota da tenere in grande considerazione, anche in chiave titolo iridato, si era già ben compreso. Qui a Phillip Island, tracciato che conosce bene per i suoi trascorsi GP, per adesso sta facendo un altro sport, ben assecondato dalla tre cilindri varesina. Sarà interessante vedere se martedi, giornata finale del precampionato, le Ducati riusciranno a tornare sotto.
Come sta andando la Yamaha R9 Supersport?
Non è stata una grande sessione per la moto più attesa. Il più veloce con la R9 è stato Lucas Mahias, autore del settimo crono a poco più di un secondo dalla vetta. Significa che la MV Agusta (quella di Bo...) è lontana, ma le Ducati sono nel mirino: è già un primo bel segnale di competitività per la nuova tre cilindri di Iwata. Il francese è inseguito da Can Oncu, con la R9 di Evan Bros, ottavo nonostante una scivolata. Invece comincia con il freno a mano tirato l'ultima tornata di test di Michael Rinaldi, ventunesimo tempo.
Caricasulo si rompe un braccio
Intanto sono già finiti i test Supersport di Glenn van Straalen, neo acquisto del team Ducati di Davide Giuliano: trauma cranico. Fuori causa anche il giapponese Yuki Okamato, che si è fratturato il coccige: per Ten Kate Yamaha, la squadra di
Manzi, è stato un lunedi molto turbolento. Conseguenze anche per Federico Caricasulo: si è fratturato il radio del braccio destro, con trauma facciale.