Superbike Phillip Island: Bulega martello Ducati, Rea è già rotto

Superbike
lunedì, 17 febbraio 2025 alle 8:05
bulega
A Phillip Island neanche semplici test Superbike sono mai banali. Le sorprese sono fioccate fin dal primo mattino, con un violento highside del campione in carica Toprak Razgatlioglu, miracolosamente incolume. Invece non se l'è cavata così a buon mercato Jonathan Rea, che ha picchiato forte alla curva due, procurandosi fratture multiple al piede sinistro. Il pilota Yamaha non potrà correre l'apertura Mondiale. La giornata invece è filata liscia in casa Ducati, in particolar modo per un Nicolò Bulega in formato fenomeno. L'anno scorso qui vinse al debutto in top class e le prerogative per ripetersi, anzi fare ancora meglio, ci sono tutte. Bulegass ha accarezzato il primato della pista (1'28"564 realizzato da lui stesso nel '24 in gara 1) scendendo fino a 1'28"765. E' un bellissimo girare, per essere soltanto il primo giorno!

Rea fermo ai box, salterà l'apertura Mondiale

Piove sul bagnato per Jonathan Rea, volato via con violenza alla curva 2 al mattino. Il sei volte campione del mondo si è procurato fratture multiple al piede sinistro, infortunio che gli impedirà di correre il primo round Mondiale questo fine settimana sempre a Phillip Island. L'anno scorso qui era cominciato l'incubo, con un violento highiside nei test replicato in gara. Il 2025 è partito anche peggio. E dire che ai tempi Kawasaki l'ottovolante del Victoria era uno dei suoi terreni di caccia.

Toprak Razgatlioglu rialza la testa

Al mattino era atterrato duramente (qui la foto dell'incidente) compiendo solo due giri. Il campione del Mondo è rientrato in pista nella sessione pomeridiana, compiendo 34 passaggi, dunque fisicamente più o meno è a posto. La BMW si è fermata a mezzo secondo dall'imprendibile Ducati #11, un risultato niente male considerando le vicissitudini di giornata. Ricordiamo che la M 1000 RR è obbligata a correre con il telaio standard, perchè la ciclistica prototipo utilizzata lo scorso anno non è stata omologata, e a novembre scorso la Federmoto Internazionale ne è vietato l'utilizzo, a dispetto di quanto riteneva il reparto corse tedesco.

Benissimo Andrea Iannone

El Turco è preceduto anche dall'altra Ducati di Andrea Iannone, terminato a quattro decimi dall'ufficiale. A Phillip Island l'abruzzese volava ai tempi della MotoGP e anche con la Panigale V4 del team Go Eleven reciterà un ruolo di assoluto protagonista. Difficile ipotizzare se sarà in grado di tenere il passo di Bulega, che qui l'anno scorso si rivelò imprendibile sia in Superpole che in gara 1. Ma potrebbe venir fuori un bel confronto diretto tutto italiano, nell'apertura di sabato che si corre su 20 giri ma, per motivi di sicurezza, comporterà la sosta obbligatoria al box per la sostituzione delle gomme. La Ducati ha fatto la voce grossa anche con Danilo Petrucci, altro grande interprete dell'ottovolante del Victoria, autore del quarto crono davanti ad Alvaro Bautista.

Il mistero del flusso carburante Superbike

La limitazione del flusso di benzina è la grande novità regolamentare 2025. Serve per bilanciare le prestazioni fra le sei marche in pista. Il valore di partenza è stato fissato in 47 kg/ora ma ogni volta i commissari tecnici stabiliranno il limite con più precisione, comunicandolo alle squadre un'ora prima del via. Per le due sessioni odierne il valore imposto però è stato molto più alto: 49,1 kg/ora nella prima sessione, 48,7/ora nella seconda, in ragione di condizioni di tempertura ideali: prima sessione temperatura 16,5 °C, pressione atmosferica 1022,7 millibar e 58% di umidita. Nella seconda i valori erano 18,2 °C con pressione atmosferica di 1021,2 millibar e umidità 57%. Quindi oggi i motori hanno girato utilizzando una quantità di carburante normale, evitando il rischio di carburazioni magre all'eccesso, con i conseguenti rischi di surriscaldamento e dunque d'affidabilità.

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