I test Superbike non fanno vincere i Mondiali, ma a volte li hanno fatti perdere. Nella prima sessione di test a Phillip Island, a soli cinque giorni dall'apertura del campionato,
Jonathan Rea è volato via con violenza alla curva due, rimediando danni al piede sinistro che verranno indagati meglio nel corso di giornata. Sembra di rivivere il dramma (sportivo) di un anno fa, quando al battesimo Yamaha su uno dei tracciati più amati, il nordilandese cadde rovinosamente negli stessi collaudi, a velocità altissima, ripetendosi poi in gara. E' stata una mattinata rocambolesca anche per il campione del Mondo Toprak Razgatlioglu, scivolato alla curva sei, una delle più veloci. Per il turco era appena il terzo passaggio di giornata, e il lavoro di pilota e team si è interrotto lì. Toprak è tornato regolarmente in pista nella seconda e ultima sessione di giornata.
Bulega e le Ducati prendono il largo
Nicolò Bulega su questo tracciato un anno fa vinse al debutto in Superbike, il vice iridato adora questo posto e non ha mancato di ribadirlo appena messe le ruote in pista. Suo il giro più veloce di mattinata, 1'29"454, già un bell'andare, stampato in coda ad una sessione da 36 passaggi in totale. La Panigale V4 ha fatto la voce grossa catapultando al vertice tutti i piloti più attesi: Danilo Petrucci è secondo, davanti ad Andrea Iannone e Alvaro Bautista. Il distacco dalla prima "non Ducati", cioè la Kawasaki ufficiale (da quest'anno in gestione al team Puccetti) del texano Garrett Gerloff è grande: otto decimi.
Bimota ad un secondo
C'è molta curiosità intorno al rientro nel Mondiale della
Bimota. La moto riminese è l'unica ad utilizzare il telaio a traliccio sul quale è montato il motore factory Kawasaki, ulteriormente potenziato grazie alle superconcessioni. Alex Lowes e Axel Bassani sono andati fortissimo nelle tappe di test a Jerez e Portimao, qui il ritardo dalla Ducati è subito più marcato. Il britannico è settimo ad un secondo esatto da Bulega, mentre Bassani riparte dal tredicesimo posto. Ma sono solo le prime schermaglie, bisognerà aspettare martedi pomeriggio, alla conclusione del precampionato, per avere idee più precise. Ricordiamo che nell'apertura Phillip Island sarà obbligatorio il cambio gomme dopo non più di undici giri delle gare lunghe, che ne contano venti in totale.
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