Superbike Ungheria: Toprak è uno Sprint da Re, Bulega affonda

Superbike
domenica, 27 luglio 2025 alle 11:19
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Gli mancava la ciliegina sulla torta, cioè battezzare da par suo la gara numero 1000 della Superbike. Toprak Razgatlioglu, il cacciatore di record, non si è fatto sfuggire la preda. Come sempre più spesso succede ha azzeccato tutte le mosse: scelta di gomma sull'asfalto umido, preferendo due slick, e strategia. Ma per far andare tutte le pedine a posto ovviamente occorre un talento smisurato come il suo. Nicolò Bulega invece su questo asfalto molto infido non si è proprio trovato: ha sbagliato scelta di gomme (due intermedie) finendo tredicesimo, fuori dalla zona punti. Non bastasse, ha terribilmente complicato gara 2 perchè dovrà partire dalla quinta fila. Il Mondiale sta prendendo decisamente la direzione BMW. Ora sono 21 i punti di vantaggio di Toprak.

Toprak sempre più in alto nel ranking Superbike

L'introduzione della Superpole Race, e soprattutto la decisione di ritenerla una gara a tutti gli effetti a differenza di MotoGP e Formula 1, sta un pò drogando le statistiche storiche della Superbike a vantaggio dei piloti di questa epoca. Toprak Razgatlioglu sale a quota 71 successi e non raggiungerà il tetto delle 119 affermazioni di Jonathan Rea perchè dall'anno prossimo cambierà aria in MotoGP. Ma alla fine quello che conta davvero sono i titoli Mondiali: il traguardo è ancora molto lontano ma con questo vento a favore (ottavo trionfo consecutivo) sarà difficile per Bulega e la Ducati ribaltare le sorti.

Bautista è in forma, e se la Ducati lo tenesse?

Toprak è sempre più fuoriclasse: è partito consapevole del fatto che le slick su un'asfalto di questo genere era un rischio molto alto, ma che questa scelta sarebbe stata vincente. Nella prima metà è stato molto cauto, lasciando che Danilo Petrucci si sfogasse, salvo poi spronfondare anche lui nella pancia del gruppo (decimo posto) perchè l'intermedia davanti è finita in fretta. Poi ha atteso che la pista si asciugasse di più per lanciarsi a caccia di un determinatissimo Sam Lowes. "Toprak ne aveva di più, non potevo far niente per arginarlo" ha ammesso il britannico. Comunque bravo a tenersi alle spalle un Alvaro Bautista che ha fatto esattamente la corsa che sarebbe servita al compagno Bulega. Nel paddock gira un voce: Aruba Ducati, in mancanza di alternative convincenti, potrebbe anche tornare sui suoi passi e confermare il contratto 2026.

Nicolò Bulega, che errore!

L'inseguitore Mondiale è andato in controtendenza rispetto a Toprak, preferendo due intermedie. Scelta rilevatasi catastrofica, perchè l'asfalto già al momento del via era troppo asciutto per sperare di approfittarne. Il romagnolo aveva fatto un errore simile l'anno scorso a Magny Cours: interpretare le incerte condizioni di meteo e tracciati ancora non è il suo forte. La strategia ovviamente dipende anche dalla fiducia che ogni singolo pilota nutre nella guida in determinate condizioni: evidentemente Nic ha ritenuto che partire con due slick, come i primi tre (incluso il compagno Bautista...) comportasse eccessivi rischi, su questa pista che nessuno conosce ancora bene. Invece è andato tutto al contrario. La Superpole Race è partita senza quattro protagonisti: Lecuona, Iannone, Gerloff e Gardner, usciti molto malconci del botto in partenza di gara 1.

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