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Adesso è ufficiale: la
Ducati annuncia il ritorno di
Alvaro Bautista per la prossima stagione in Superbike. Obiettivo: vincere il titolo sfumato due anni fa. Lo spagnolo prende il posto di Scott Redding che nel 2022 andrà in
BMWRitorno al futuro
Bautista-Ducati: si riforma dunque la coppia che nel 2019 aveva centrato sedici vittorie (undici consecutive all'inizio di stagione!) con 24 podi in totale. Da metà campionato in avanti però Alvaro aveva cominciato a cadere, spalancando la strada per la clamorosa rimonta di Jonathan Rea con la Kawasaki. Un mondiale accarezzato a lungo, che sembrava in tasca ed invece era sfumato in maniera tutt'ora quasi inspiegabile. I rovesci in pista avevano finito per incrinare il rapporto fra pilota e azienda. Bautista, non soddisfatto dell'offerta di rinnovo al ribasso, aveva accettato l'ingaggio tre volte più alto (un milione l'anno, più premi) messo sul piatto da Honda HRC. L'Amministatore Delegato di
Ducati, Claudio Domenicali, aveva aspramente stigmatizzato la decisione, con un post social quasi irridente. Gran parte dei tifosi della Rossa non hanno ancora perdonato il tradimento.
Il saluto di Honda HRC
L'annuncio è stato dato congiuntamente da Aruba.it Racing (lo sponsor proprietario della squadra ufficiale Superbike) e da Honda HRC. E' stato il presidente in persona, Shinya Wakabayashi, a vergare le parole di circostanza: "
Alla fine del 2021 la nostra collaborazione con Alvaro Bautista volgerà al termine. Gli ultimi due anni sono stati intensi, caratterizzati da sfide inaspettate poste dalla pandemia e da un progetto al debutto come il nostro. Ma lo spirito è sempre stato collaborativo e costruttivo." Sicuramente Honda HRC non si aspettava che in un anno e mezzo Bautista finisse solo una volta sul podio (terzo ad Aragon 2020) e il ritorno diretto in Superbike fosse così arduo. Adesso restano sei round da separato in casa.
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