Dimenticatevi Phillip Island e il dominio Ducati, la Superbike è tornata prepotentemente nel pugno di un
Toprak Razgatlioglu più scatenato che mai. Le bizze, polemiche e rotture BMW sono spazzate via dal vento portoghese: l'asso turco ha stracciato il primato assoluto di Portimao già nelle prove 3, poi in Superpole ha tirato di nuovo fuori gli artigli decollando verso l'iperspazio. Al primo tentativo ha segnato 1'39"133, mezzo secondo sotto la pole di Rea '23, poi nel secondo ha limato 1'39"081. E non serviva neanche..
Le Ducati si avvicinano, ma...
Nel secondo tentativo, con gomma SC0 (meno aggressiva della SCX), Nicolò Bulega ha dato un bel colpo, limitando il passivo in soli 245 millesimi. Qui la gara è lunga, ma la Ducati potrebbe tornare in gioco solo se pilota e team riusciranno a gestire l'aderenza in maniera (sensibilmente...) più efficace di Toprak. Con la stessa Panigale V4 è sceso sotto il record anche un Danilo Petrucci che oggi dà l'idea di essersi svegliato proprio bene. Colpo di coda anche per Andrea Locatelli, con la Yamaha che almeno sul giro secco pare funzionare.
Andrea Iannone parte indietro
Superpole da dimenticare per Andrea Iannone, relegato in una sconsolante tredicesima posizione. Per la penalizzazione incassata in FP3 (
tre caselle in meno) dovrà scattare in sesta fila. Le premesse del venerdi erano bel altre. Partenza in salita anche per la Bimota di Alex Lowes che prima è caduto, poi si è visto cancellare il giro. Partirà dal fondo.
Flusso di carburante, ecco il valore imposto
Il round di Portimao sarà interessante per verificare gli effetti della riduzione del flusso carburante su un tracciato con un rettilineo da un chilometro. Il valore è 47 kg/ora massici, cioè un consistente riduzione della portata benzina che su una Superbike spinta al massimo delle prestazioni era intorno ai 49 kg/ora. L'indicazione base viene aggiustata di volta in volta dai commissari della Federmoto, in base alle condizioni di temperatura e pressione atmosferiche. Per la Superpole il valore imposto ai team è stato 47,5 kg/ora. Per le due sessioni di venerdi era stato indicato 47,9 kg/ora. Ricordiamo che meno benzina significa carburazioni più "magre", con conseguenti rischi di surriscaldamento e cedimenti meccanici.
Foto: Silvio Tosseghini