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Jonathan Rea sembrava al tappeto, dopo i colpi inferti da
Toprak Razgatlioglu e due scivolate sanguinose in poche ore. Invece, nel momento più duro, il nordirlandese è tornato al successo riaprendo clamorosamente il campionato che il turco sembrava aver già sigillato. La Kawasaki, nettamente inferiore a Yamaha e Ducati, riprende vita grazie ad un colpo di fortuna: Toprak infatti è volato via causa il distacco di un particolare dell'anteriore, che lo ha mandato fuori pista nell'identico punto che il giorno prima aveva tradito l'avversario. Questo campionato è un romanzo appassionante: le due tappe finali in Argentina e Indonesia sono un meraviglioso rebus.
La gara perfetta
Il campione in carica è finalmente riuscito a fare la gara perfetta, quella che avrebbe voluto fare anche il giorno prima. Scrollarsi di dosso Yamaha e Ducati, drammaticamente più veloci sul dritto, è stata una magia: sabato, per farlo, aveva osato troppo, mandando in fumo la fuga. Stavolta ha accarezzato lo stesso rischio, ma è rimasto in piedi: quando
Toprak è volato via, Rea aveva un paio di decimi di vantaggio. Non era un margine di sicurezza, la Yamaha avrebbe potuto rifarsi sotto. La resa dei conti fra i due è rimandata di due settimane.
Ducati torna sotto
Scott Redding non è riuscito a tenere la ruota della Kawasaki ("Era oltre il mio limite") ma lo zero della Yamaha rimette anche lui in corsa: -54 punti sono tanti da recuperare in due round (124 punti in totale) e due ossi così duri davanti. Ma in un campionato così folle, mai dire mai. La Ducati ha rimesso le ali anche Loris Baz, al terzo podio di fila in questo suo entusiasmante week end: altro che MotoAmerica, un pilota di questa levatura merita senza dubbio un posto nel Mondiale.
Fra due settimane in Argentina
Fra due settimane (16-17 ottobre) la Superbike sarà di scena a San Juan, in Argentina. L'evento è confermato, ma nel paddock serpeggia inquietudine alla luce delle ultime notizie: i confini dello Stato sono pressochè chiusi e le compagnie aeree hanno cancellato quasi tutti i voli. Compresi anche quelli che erano stati prenotati dai team. Dorna sta cercando di metterci una pezza organizzando dei voli charter che da Madrid porterebbero tutta la carovana (piloti, tecnici, struttura tv) direttamente a San Juan. Dove lo stesso personale sarebbe autorizzato a muoversi unicamente dagli hotel al circuito, su mezzi messi a disposizione dall'organizzazione. Il mese successivo (19-20 novembre) la Superbike è attesa a Mandalika, sull'isola indonesiana di Lombok.
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