Secondo posto al traguardo di
Gara 1 e podio numero 100 in Superbike per
Alvaro Bautista, che certamente ha qualche rimpianto per com'è andata a Portimao. È stato protagonista di una bruttissima partenza, sprofondando in tredicesima posizione dopo essere scattato dalla sesta casella. Poi è riuscito a compiere una grande rimonta, ma è riuscito a completare l'opera attaccando Toprak Razgatlioglu. Ci proverà in Superpole Race, dove eviterà che il turco superi lui e Jonathan Rea come numero di vittorie consecutive (undici) dopo averli eguagliati.
Superbike Portimao, il resoconto di Bautista
A fine corsa il pilota del team Aruba Racing Ducati ha analizzato la sua prestazione, sottolineando che il suo avvio è stato davvero pessimo: "Ho ottenuto il 100° podio dando il 100% in ogni singolo giro. Ho fatto una bruttissima partenza, una delle peggiori della mia vita. Ho perso tante posizioni, ho dovuto recuperare. All'inizio non pensavo di poter raggiungere coloro che erano davanti, perché avevo tanti piloti da sorpassare. Mi sono sentito bene sulla moto, il feeling era davvero simile a quello del 2023. Le condizioni erano più difficili stavolta, c'era più caldo. Ho potuto spingere, ho cercato di non arrendermi e di fare del mio meglio".
Bautista ha raccontato la sua rimonta, ammettendo che man mano ha preso sempre più fiducia sulla possibilità di raggiungere la testa della corsa, anche se poi è mancato qualcosa per provare a vincere: "Ho superato diversi piloti e ho visto i primi sempre più vicini. A un certo punto ho pensato che il podio non era così lontano e quando sono arrivato a loro mi sono detto che anche la vittoria era vicina. Però le energie erano poche, ho cercato di resistere negli ultimi giri e ho superato Petrucci. Però era difficile riprendere Razgatlioglu, perché quando ho sorpassato Danilo sono andato un po' lungo in una curva e poi ho perso tanto nel secondo settore. Comunque sono felice della mia performance, però scontento della partenza. Il feeling del 2023 è tornato e questa è la cosa più importante. Quando hai questo feeling, puoi andare veloce in ogni condizione".
Partendo meglio, la gara di Alvaro sarebbe stata differente: "Sicuramente avrei potuto lottare con Toprak, ma non so se sarei riuscito a batterlo oppure no. Il passo c'era, potevo stare con lui. Il problema è non sapere se lo avrei sconfitto".
Alvaro-Ducati versione 2023
Il due volte campione del mondo Superbike ha confermato che anche a Portimao si sta trovando bene alla guida della Panigale V4 R, sembra che le modifiche adottate in Repubblica Ceca abbiano prodotto il risultato sperato: "A Most abbiamo trovato qualcosa che mi aiuta a spingere e sta funzionando anche qui. Non abbiamo trascorso tanto tempo con questa configurazione, dobbiamo capire meglio e cercare di individuare il limite. Oggi il problema è stato che quando provavo a spingere un po' di più facevo errori, c'era ancora un limite che non potevo superare. Dovevo essere molto preciso nella guida, altrimenti la moto non permetteva di entrare in curva e commettevo un errore. Dobbiamo cercare di risolvere questo problema".
Ha raggiunto quota 100, ma c'è un podio più speciale di altri? Bautista risponde così: "Tutti i podi sono speciali. Il primo in Australia nel 2019, vincendo, è stato molto speciale perché ero alla prima gara in Superbike venendo da tanti anni in MotoGP. Tutto era nuovo per me e ho potuto vincere, ho persino fatto tripletta. È stato davvero speciale. Ma penso che ogni podio e ogni vittoria è speciale, ma il primo lo è sempre di più".