Superbike con meno elettronica: la proposta di Scott Redding

Superbike
lunedì, 02 giugno 2025 alle 18:13
scott redding superbike
Il regolamento tecnico del Mondiale Superbike è oggetto di discussione ogni anno. Dorna e FIM stanno cercando il modo di rendente il campionato più equilibrato, però le regole generano spesso critiche. Ad esempio, dal 2025 è stato introdotto un limite al flusso di carburante, fissato a 47 kg/ora per tutti i costruttori, con lo scopo di ridurre le prestazioni dei motori.
A causa delle performance fantastiche di Nicolò Bulega e Toprak Razgatlioglu, sia la Ducati Panigale V4 R sia la BMW M 1000 RR hanno subito una riduzione di 1 kg/h ciascuna (0,5 dopo Portimao e 0,5 dopo Cremona). Tuttavia, ciò non ha cambiato i valori in pista. Sono sempre loro due i padroni della SBK, quelli che sanno fare la differenza e che non meriterebbero di essere penalizzati. Giusto aiutare chi è più indietro, infatti esistono delle apposite concessioni tecniche, però ostacolare chi con merito raggiunge risultati positivi è discutibile in termini sportivi.

Superbike, Redding sogna l'elettronica modello BSB

Scott Redding è uno dei piloti che ha corso nel British Superbike Championship, dove si è laureato campione nella prima e unica stagione disputata in quel campionato nel 2019. Dopo le difficoltà avute in MotoGP, si è rilanciato in una realtà molto diversa che gli ha poi spalancato la porta del Mondiale SBK. Nel BSB ha fatto i conti con un regolamento sull'elettronica diverso da quello che ha trovato dal 2020. Infatti, nel campionato britannico c'è la centralina unica MoTeC su tutte le moto: una scelta fatta con l'obiettivo di standardizzare le prestazioni e ridurre i costi. Non sono consentiti aiuti elettronici come traction control, l'anti-wheelie o il launch control, quindi il pilota deve fare ancora di più la differenza.
Intervistato dai colleghi di Speedweek, Redding ha indicato quello del BSB come un modello da seguire anche nel Mondiale Superbike per avere gare più combattute: "Con la centralina MoTeC ci sono pochissime opzioni per regolare l'elettronica. Le gare sono davvero belle. In un weekend vince la Ducati, poi la Honda, poi la Yamaha e occasionalmente la Kawasaki. Alcune moto sono più adatte a determinati circuiti, ma non tutto è mascherato dagli aiuti elettronici. Si restituisce il controllo al pilota, questo garantisce che il pilota possa fare la differenza".

WorldSBK, cambiamento difficile

L'attuale pilota del team MGM Bonovo ritiene che Dorna e FIM dovrebbero cambiare il regolamento nella direzione del BSB per raggiungere l'obiettivo di avere dei round meno prevedibili: "I valori sarebbero più vicini e non si dovrebbe più ricorrere a questa cavolata del flusso di carburante. I piloti farebbero la differenza. Certamente, non si possono sempre raggiungere le massime prestazioni. Ma è proprio questo il punto: si è costretti a lavorare su una erogazione della potenza più fluida. Si tratta più del feeling che delle prestazioni di punta, che sono limitate dal controllo di trazione. Nel BSB bisogna guidare in modo più naturale".
Il pensiero di Redding è molto chiaro e certamente sono in tanti tra gli appassionati del Mondiale Superbike a condividerlo. Tuttavia, è improbabile che avvenga un cambiamento come quello evocato dal pilota britannico. Quando si è parlato di introdurre la centralina unica, BMW si è messa di traverso, perché vuole continuare a usare la sua elettronica sviluppata con Bosch. La sensazione è che su questo versante non ci saranno novità nel breve termine.
Foto: MGM Bonovo

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading