È in arrivo il
round in Emilia-Romagna, quarto appuntamento del Mondiale Superbike 2024. Sicuramente è molto sentito da team e piloti nati nella Terra dei Motori. Ad esempio la squadra Kawasaki Puccetti Racing guidata da
Manuel Puccetti, che ha parlato a Corsedimoto a pochi giorni dall’inizio delle danze.
Superbike, l'intervista a Manuel Puccetti
Come sono andati i test a Cremona e Misano? Rabat è apparso abbastanza in palla.
“Una rondine non fa primavera, ma abbiamo lavorato su messa a punto e aree nuove andando un po’ fuori dagli schemi rispetto alle messe a punto consigliate dal team ufficiale Kawasaki. Abbiamo trovato dei buoni benefici con Tito sia a Cremona sia a Misano. Siamo contenti e non mi illudo, ma penso che potremo essere più avanti rispetto alle altre gare”.
Che impressione ti ha fatto il Cremona Circuit?
“In generale positiva. È un impianto piccolo ma a misura di Superbike. Cremona ha voluto fortemente la Superbike e siamo felici di andare lì. L’impianto è compatto, però durante il Covid abbiamo corso a Navarra ed era peggio. A livello di sicurezza ha superato gli standard della FIM e quindi ci atteniamo a quello che hanno deciso, nei due giorni di test non ci sono stati particolari problemi. Il primo evento sarà un po’ di prova, visto che il circuito ospiterà per la prima volta un evento di questa caratura. Noi siamo di Reggio Emilia e siamo contenti di avere un round così vicino a casa, la pista è a mezz'ora dal reparto corse. Ci saranno tante persone, molti ospiti e sponsor. Sarà un evento compresso, ma bello. Poi so che c’è l’obiettivo di ammodernare e ampliare ulteriormente le strutture per il futuro”.
Quali obiettivi ha il team Kawasaki Puccetti a Misano?
“In Superbike con Rabat vogliamo essere in zona punti e anche avere un distacco contenuto dai primi. Centrare la top 10 nella gara di casa sarebbe un sogno, però già fare punti con una moto non Ducati non è semplice nel campionato di quest’anno. In Supersport penso che Oncu sia tornato alla forma fisica pre-incidente, sono convinto che possa fare veramente bene. Il nostro pacchetto tecnico è il più vecchio della griglia, quindi non sarà facile competere con le moto più evolute. L’obiettivo realistico e obbligatorio è essere in top 5. Abbiamo provato delle migliorie nel test a Cremona e penso che siano state decisamente positive. Ci aspettiamo di fare un altro salto in avanti. Credo che Can possa ancora rientrare nella lotta per il titolo, perché mancano tante gare e ci sono ancora tantissimi punti in palio”.
Nel 2025 Kawasaki porterà Bimota nel Mondiale Superbike. Cosa ne pensi?
“Kawasaki è proprietaria di Bimota e ha deciso di portare il marchio nel campionato con il suo attuale team ufficiale, che è il team Provec. Loro porteranno in pista due moto motorizzate Kawasaki, possono fare bene ma la strada è in salita, perché è un progetto nuovo che parte da zero. La moto è davvero made in Bimota, non è una Kawasaki travestita da Bimota. C’è il motore Kawasaki e immagino che il cuore della moto sarà basato sulla Ninja attuale, però è una Bimota. Io l’ho vista. Non è un pacchetto pronto, va sviluppato e credo che Provec stia facendo un buon lavoro in vista del debutto nel Mondiale”.
Che piani hai per il futuro?
“Noi non correremo con le Bimota nel 2025, capiremo a Donington con cosa correremo. Ci saranno delle trattative con Kawasaki per comprendere meglio la situazione, stiamo parlando anche con altre case. La priorità è la Kawasaki, siamo la loro squadra più longeva nel Mondiale”.
In caso di addio a Kawasaki, sono Ducati e BMW le alternative. Hai una preferenza tra le due?
“Noi siamo una squadra ambiziosa, puntiamo a stare davanti e vedo come moto più competitiva la Ducati, di gran lunga. BMW è competitiva, ma grazie a Razgatlioglu. Gli altri piloti sono discretamente competitivi, però è Toprak a fare davvero la differenza. Una squadra che vuole fare bene deve guardare alla moto che vince e oggi penso che il pacchetto clienti più competitivo sia quello Ducati. Anche essendo l’ultimo team arrivato con Ducati, puoi avere un pacchetto vincente. Comunque il sogno è rimanere in Kawasaki con un pacchetto competitivo e schierare due piloti, di cui un top rider. L’obiettivo sarebbe diventare team ufficiale della Kawasaki, però entro Donington dobbiamo capire se loro vogliono rimanere in maniera ufficiale, in maniera satellite oppure non rimanere”.
Jorge Viegas, presidente FIM, ha annunciato che in futuro ci saranno nuovi cambiamenti al regolamento Superbike per continuare a mantenere una certa distanza dalla MotoGP, che nel 2027 avrà regole che dovrebbero rendere un po’ meno performanti i prototipi. Avete avuto qualche indicazione in queste settimane?
“Ho sentito le sue dichiarazioni, però finora non abbiamo ricevuto informazioni né da Dorna Sports né dalla FIM. Certamente ci aspettiamo qualche chiarimento in più entro fine stagione. Anche se si parla di cambiamenti che avverranno tra qualche anno, è giusto che le case costruttrici vengano informate”.
Cosa pensi dell’arrivo di Liberty Media?
“Penso che sia un grande valore aggiunto per il campionato. Da quando ha preso la Superbike nel 2013, Dorna ha fatto un grandissimo lavoro a livello mediatico, organizzativo, promozionale e in generale. Al tempo stesso, penso che Liberty Media abbia i mezzi che spingerla con più potenza. Tutte le squadre hanno accettato con grande positività la notizia”.