Superbike, Locatelli si aspetta di più da Yamaha: "P7 non è la mia posizione"

Superbike
martedì, 25 febbraio 2025 alle 16:05
andrea locatelli yamaha superbike
Toprak Razgatlioglu ha definito la Superbike una "Ducati Cup" e guardando quanto successo nel primo round a Phillip Island ci può stare la battuta. Gli altri produttori sono stati molto meno competitivi ed è normale avere la curiosità di vedere quali saranno i valori in pista da Portimao in poi. Tra le case che ambivano a fare molto di più in Australia c'è sicuramente Yamaha, costretta a correre senza l'infortunato Jonathan Rea e con un Andrea Locatelli che non è riuscito a essere competitivo quanto nel 2024, quando arrivò due volte secondo e poi cadde in Gara 2 mentre lottava per vincere con la coppia Lowes-Bautista.

Superbike Phillip Island, il resoconto di Locatelli

Tolta la caduta dello scorso anno, Loka aveva sempre chiuso in top 5 in Australia, mentre nel recente fine settimana i suoi risultati nelle tre gare sono stati i seguenti: settimo, sesto, settimo. Difficile fare meglio contro della Ducati Panigale V4 R così forti.
Il pilota del team Pata Maxus Yamaha: "Dovremmo essere abbastanza contenti - ha detto al sito ufficiale WorldSBK - ho sempre spinto da Gara 1 a Gara 2. Abbiamo sempre cercato di migliorare e siamo riusciti a compiere un passo avanti. Avevo bei ricordi dell'anno scorso qui, ma quest'anno è stato completamente diverso. A volte è difficile fare paragoni e dire che l'anno scorso abbiamo fatto meglio di adesso, ma penso che dobbiamo essere realisti e chiari con noi stessi per capire come migliorare un po' di più rispetto a ciò che non possiamo controllare al momento".

SBK, Yamaha deve sfruttare il test a Portimao

Locatelli avrebbe voluto fare un weekend migliore in Australia, però ha dovuto fare i conti con la realtà e non gli rimane altro che spronare Yamaha a lavorare più duramente per migliorare nel resto della stagione Superbike: "Nel complesso, sono contento perché ho sempre spinto e cercato di ottenere il miglior risultato, ma la P7 non è la mia posizione. Ho più potenziale di così, ma questo è il massimo che potevamo fare al momento. Non posso controllare tutto e ci sono cose che non capisco, ma di sicuro dobbiamo fare un altro passo avanti lavorando sodo e cercheremo di fare del nostro meglio nel prossimo round".
Il prossimo round è a Portimao (28-30 marzo) e sarà preceduto da due giorni di test (14-15 marzo) molto importanti sia per il team Yamaha che per il resto della griglia SBK: "Fortunatamente - commenta il campione Supersport 2020 - abbiamo due giorni di test a Portimao, quindi questa sarà un'altra opportunità per noi di lavorare sulla moto e di provare a fare un altro passo avanti. Spero che potremo farlo. Sono fiducioso per tutto l'anno, voglio provare a spingere al 100% come sempre, quindi proverò a fare lo stesso a Portimao. Non sappiamo quali saranno i risultati. Ma per me la cosa importante è più spingere me stesso e lavorare sodo".

Yamaha con le super concessioni: la R1 migliorerà?

Quest'anno la Yamaha può contare sulle famose super concessioni per migliorare la R1 e sta lavorando intensamente per aumentare il proprio livello di competitività. Purtroppo, a Phillip Island ha perso Jonathan Rea e non lo avrà a disposizione neppure a Portimao, dove correrà Augusto Fernandez (tester MotoGP). L'esperienza del sei volte campione del mondo SBK può certamente essere utile per lo sviluppo.
Yamaha è impegnata a migliorare ogni area della R1, quindi anche il motore. Proprio sul motore dovrebbero esserci delle novità importanti e il test a Portimao sarà un'occasione per lavorare in maniera approfondita, sperando che il tempo sia clemente. Purtroppo, i test pre-campionato sono stati caratterizzati da condizioni climatiche spesso non ideali e hanno rovinato i piani di tutti i team, soprattutto quelli che sono indietro e devono lavorare maggiormente.

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