I primi test con la R1 erano stati incoraggianti per
Jonathan Rea, che a Jerez e a Portimao si era trovato molto a suo agio con la nuova moto. Ma una volta approdato a Phillip Island qualcosa è cambiato, non ha trovato lo stesso feeling e forse la caduta nel test gli ha tolto un po' di fiducia. Con un'altra caduta in Gara 2 ha terminato primo round della stagione Superbike 2024. 0 punti, un inizio così non gli era mai successo e ovviamente
ha generato molta delusione in lui.
Superbike, Jonathan Rea non se l'aspettava
Potrebbero essere state le particolari condizioni del circuito di Phillip Island a metterlo in crisi. C'era un nuovo asfalto, con tanto grip e molto stress per la gomma posteriore. Ha sofferto
soprattutto di chattering (vibrazioni), al quale il team Pata Prometeon Yamaha ha faticato a porre rimedio. Non avendo il giusto feeling, il pilota nord-irlandese ha faticato a guidare la R1 ed è stato protagonista di un weekend davvero negativo.
L'auspicio è che il round in Australia sia stato solo un caso, un incidente di percorso dovuto alla condizione particolare del tracciato. Certamente l'analisi dei dati di Andrea Locatelli, che invece con l'altra Yamaha ufficiale è stato velocissimo, sarà utile. In ogni caso, il prossimo appuntamento del Mondiale Superbike sarà a Barcellona e lì capiremo meglio la reale situazione di Rea. Prima ci sarà anche una due giorni di test (14-15 marzo) che può essere di grande aiuto sia a preparare il weekend di gara sia a evitare che si possano ripresentare problemi simili a quelli accusati a Phillip Island.
Yamaha si assume le proprie colpe
Il road racing manager Andrea Dosoli ha analizzato quanto successo in Australia e ha scagionato l'ex Kawasaki da ogni colpa: "Sin dai primi giri a Phillip Island con il nuovo asfalto, non aveva un buon feeling con la moto e nonostante il tanto lavoro da parte della squadra, non abbiamo visto alcun miglioramento fino a domenica. Quando il feeling era migliorato, ha avuto un'altra brutta caduta che ha messo fine ad un weekend molto difficile, senza dubbio uno dei peggiori di Jonathan nel WorldSBK. Dobbiamo assumerci la responsabilità di questo, perché non gli abbiamo dato ciò di cui aveva bisogno. Dobbiamo imparare da queste difficoltà e dagli errori commessi durante il fine settimana. C’è molto margine di miglioramento in termini di set-up della moto, ma penso anche nel metodo di lavoro".
Qualcosa non ha funzionato nel primo round del 2024, però Dosoli è convinto che il resto della stagione sarà molto diverso e che rivedremo un Rea competitivo: "Abbiamo due giorni a Barcellona per resettare e tornare in pista, in modo da poter iniziare correttamente la nostra stagione nella gara di Barcellona. Jonathan ha tutto il talento e le capacità, sappiamo che la moto funziona, quindi sappiamo che questa può essere una partnership di successo". Non ci sono dubbi sul futuro, non rimane che attendere che team e piloti si trasferiscano in Catalunya.