Per Jonathan Rea è un momento molto importante della carriera: deve decidere se portarla avanti anche nel 2026 oppure ritirarsi. Si sta spremendo al massimo per cercare di fare risultati con una Yamaha R1 con la quale è tornato a correre dal round Superbike a Cremona, dopo aver saltato i precedenti per le fratture multiple al piede sinistro.
Il sei volte iridato SBK
puntava molto sul weekend a Misano Adriatico, pista sulla quale era stato effettuato anche un test qualche settimana prima. Non è andata benissimo. Dopo venerdì e sabato complicati, domenica si è aggiudicato un discreto settimo posto in Superpole Race e poi è caduto in Gara 2 mentre era in nona posizione. Non il finale ideale in Emilia Romagna.
Superbike Misano, Rea frustrato per la caduta
Il pilota del team Pata Maxus Yamaha WorldSBK voleva terminare diversamente il round al Misano World Circuit Marco Simoncelli: "Ho perso l'anteriore in curva 1, all'apice, è stata una caduta strana e frustrante perché la traiettoria del weekend era stata davvero positiva, dal mancato inizio delle FP1 al settimo posto nella Superpole Race, ed è un peccato finire con una nota negativa".
Il prossimo appuntamento Superbike sarà a Donington Park, un luogo che gli piace molto e dove spera di poter fare bene per tutto il weekend. In Emilia Romagna ha iniziato con dei problemi tecnici in FP1 e ovviamente questo non lo ha aiutato. In Gran Bretagna ambisce a partire con la marcia giusta da subito per poi conquistare dei risultati positivi. È un peccato vedere una leggenda come Rea così in difficoltà.
SBK, quale futuro per Jonathan?
Sembra che Yamaha abbia già deciso di non confermarlo per il 2026 (il suo posto dovrebbe andare a Remy Gardner), ma il nord-irlandese in questo momento non sa cosa farà l'anno prossimo: "Non voglio parlare del mio futuro, soprattutto dopo un weekend così difficile. Recentemente ho pensato a cosa fare il prossimo anno. Penso che tra Donington e Balaton o sicuramente durante la pausa estiva capiremo. Ci sono alcuni posti disponibili, piloti che si muovono. Servono ancora delle settimane per capire".
Rea sente di essere ancora competitivo e di avere il potenziale per continuare nel Mondiale Superbike, però il ritiro non è qualcosa da escludere completamente: "Tutto è aperto. Non vorrei parlarne troppo in un momento negativo, però ho ancora il fuoco dentro di me. So di poter guidare ancora bene, anche se non sto sfruttando al massimo il mio potenziale adesso. È frustrante, ma devo continuare a credere in me stesso. Vedremo cosa succederà". La sensazione è che voglia correre ancora, però gli serve anche un pacchetto tecnico con il quale poter esprimere il suo potenziale.