Con chi sostituire Toprak Razgatlioglu, l'attuale Re della Superbike? In BMW sono consapevoli che trovare un pilota che non faccia rimpiangere il fuoriclasse turco che a fine anno approderà in MotoGP con Pramac Yamaha è un'impresa ai limite del realizzabile. Anche per motivi contingenti: la marca tedesca, per ragioni di avvicendamenti del management interno, non può impegnarsi oltre il 2026. Quindi può offrire un solo anno di contratto e il rinvio a data da destinarsi del progetto MotoGP non gioca a favore. Nonostante tutto il gigante tedesco non ha perso la speranza di convincere un top rider dell'altro mondo: in cima alla lista c'è
Maverick Vinales, che però avrebbe un altro anno (2026) di contratto con KTM Racing.
Un'offerta stellare
Oltre alle difficoltà intrinseche della proposta, c'è anche un altro grosso ostacolo: Maverick, oggi, è uno dei piloti meglio pagati della MotoGP. Il suo ingaggio è circa il doppio rispetto a Pedro Acosta. Quindi per provare a convincerlo BMW Motorrad ha messo sul tavolo un'offerta principesca: si parla di tre milioni €, più di quanto incassi oggi Toprak fra ingaggio e premi, che sono molto sostanziosi. Perchè l'offerta si concretizzi serviranno alcuni incastri che sono fuori dall'orbita BMW, per esempio che Pedro Acosta non trovi a sua volta sbocchi alternativi rispetto alla permanenza in KTM '26. La sirena VR46 Ducati è ammaliante, ma per una serie di motivi l'operazione è difficile da portare in porto. Se Acosta resta, l'uscita di Vinales permetterebbe a KTM di ridurre il monte ingaggi, un'ipotesi che andrebbe incontro alle esigenze del gruppo ancora in acque agitate. Quindi BMW potrebbe trovare inaspettatamente una sponda.
Petrucci al bivio: doppia opzione
Rincorrere un pilota così costoso, per altro sotto contratto, conferma la ferrea volontà di BMW di trovare a tutti i costi un pilota all'altezza della sfida 2026: la nuova Ducati V4, il potenziale di Nicolò Bulega e la rinuncia all'asso turco incutono parecchio timore. BMW è molto avanti con la trattativa anche con
Danilo Petrucci, ma il week end del Balaton Park è trascorso senza novità nè annunci ufficiali. Il motivo è semplice, il pilota umbro ha un'alternativa di grande suggestione, cioè raggiungere Nicolò Bulega in Ducati ufficiale. L'ingaggio sarebbe molto inferiore rispetto ai 600 mila € promessi da BMW, ma la nuova V4 è una sirena irresistibile per un pilota che da parecchi anni è legatissimo al marchio italiano.
Cambio di strategia Superbike
Il team Aruba è stato a lungo a caccia di un giovane prospetto da far crescere all'ombra di Bulega, con prospettiva '27 quando l'attuale antagonista di
Toprak Razgatlioglu potrebbe salire in top class. Ma la ricerca, almeno al momento, è stata vana. La strategia sarebbe radicalmente cambiata e Petrucci, terzo nel Mondiale e primo degli indipendenti con il team Barni, è diventato il primo della lista.
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