Superbike Donington: Che Sprint, Razgatlioglu se ne frega di tutto

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domenica, 13 luglio 2025 alle 12:14
toprak 1
Toprak Razgatlioglu a Donington batte Nicolò Bulega e la Ducati anche a svantaggio di gomma posteriore. E' questo il verdetto della Superpole Race che ha sancito la quinta vittoria di fila dell'asso turco della BMW. Il ribaltone di gomma c'è stato ma non ha cambiato le carte in tavola. Stavolta Toprak è andato sulla SC0, la più dura, mentre l'avversario ha tentato la scelta soffice SCX. Ma non c'è stato verso, qui dentro Razgatlioglu ha una marcia in più e se ne frega di tutto. Delle gomme, degli avversari e delle polemiche sul telaio, di cui leggete più approfonditamente qui. Intanto sono 68 successi, di cui 11 sul saliscendi dell'East Midland, il suo nuovo giardino di casa.

Razgatlioglu scelta prudenziale

Sabato per i 23 giri di gara 1 Toprak era andato sulla gomma soffice, mentre oggi per le dieci tornate della sprint è andato sulla media: sembra un controsenso ma non è. Le temperature (aria e asfalto) sono decisamente più basse del giorno prima, causa vento forte e cielo coperto. Quindi il fuoriclasse turco e la BMW temevano che la soffice cedesse, ma anche con una scelta assai più conservativa Toprak ha vinto a mani basse: quasi tre secondi il margine su Bulega all'arrivo, senza bisogno di fare follie. La BMW è in totale controllo, come a Misano. Adesso il Mondiale ricomincia da zero e non ci sono motivi sufficienti per ritenere che gara 2 possa avere un andazzo diverso dal solito.

Un Lowes davanti a Bautista

Non è partito Alex Lowes, ferito alla caviglia nel pauroso volo alla Craner di gara 1. Ma il gemello Sam ha tenuto alto l'onore di famiglia, centrando un podio di valore sulla pista di casa: a premiare è stato Michael Dunlop, nuovo recordman del Tourist Trophy. Niente da fare per Alvaro Bautista, cui sicuramente non avrà fatto piacere prendere parte da un ducatista satellite. Jonathan Rea tornato a scattare dalla prima fila, in virtù dell'assenza dell'altro Lowes, è partito impepato ma ha fatto il gambero, cedendo anche al compagno Andrea Locatelli. Gira e rigira, la Yamaha ha comunque incassato sette secondi in dieci giri: la BMW, pur con meno benzina disponibile, naviga a distanza siderale dalle altre. Ma solo con il fenomeno Razgatlioglu, perchè il pilota normale, cioè Michael van der Mark, è caduto subito e neanche stavolta ci ha messo mano.

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