Superbike Assen: Ducati disastro, Bulega si ferma e Locatelli festeggia

Superbike
domenica, 13 aprile 2025 alle 14:44
locatelli
Nicolò Bulega non ha rivali in questa Superbike ma la Ducati lo tradisce per la seconda volta in un solo giorno. Il ritiro più amaro possibile spiana la strada al primo successo di Andrea Locatelli, campioncino bergamasco che finalmente riporta la Yamaha sul gradino più alto in una gara Mondiale. Era dal trionfale 2021 del titolo di Toprak Razgatlioglu che la YZF-R1 latitava. Dove non è finora riuscito Jonathan Rea, sei Mondiali, ci ha pensato il Loca. La prima volta è stato un colpo fortunato, ma la vittoria era nell'aria, quindi il premio è finito nelle mani giuste.

Ducati, che succede?

La Panigale V4 R di Nicolò Bulega si era ammutolita anche in Superpole Race, sul bagnato, vanificando il secondo posto che il 25enne aveva già ipotecato. Un danno relativo, visto che la Sprint assegna solo dodici punti al vincitore, in questo caso il rivale diretto Toprak Razgatlioglu. La beffa del pomeriggio è stata ben più atroce. La rottura aveva relegato Nicolò in quarta fila (decima casella) ma nonostante una partenza mediocre (undicesimo al primo passaggio) il leader dl Mondiale se li era mangiati uno ad uno. Sorpassi precisi come rasoiate, una rimonta forsennata senza che nessuno gli spianasse la strada e senza cadute ad agevolare il compito. Al decimo giro e mezzo, cioè metà distanza esatta, Bulega aveva già portato a termine il suo capolavoro: l'ultimo a cedere era stato proprio Andrea Locatelli. Con la pista libera davanti, Bulegass si stava costruendo un finale in passerella. Invece si è fermato proprio davanti ai box, quando mancavano solo due giri.

Locatelli pochi proclami, tanto gas

Da quarantuno gare la posta in palio era appannaggio di sole due Case: BMW e Ducati. Andrea Locatelli si è caricato sulle spalle l'intero squadrone Yamaha orfano di Jonathan Rea (il rientro a Cremona?) e con il nuovo telaio introdotto grazie alle superconcessioni la YZF-R1 ha cambiato decisamente marcia. Il secondo posto del sabato era già un ottimo biglietto da visita, il colpo fortunato di gara 2 è stata la ciliegina sulla torta. Andrea Locatelli non è il pilota da sparate a sensazione, parla sempre con misura e lavora sodo da buon bergamasco. La R1 sta crescendo, tanto da portare finalmente a podio anche Remy Gardner terzo. Ma, gira e rigira, là davanti c'è sempre il Loka: bravissimo! Alla Ducati è rimasto in mano il secondo posto di Alvaro Bautista, che certo non annacqua la grande delusione.

Toprak affonda ma ...recupera!

Il ritiro di Bulega è ancora più pesante alla luce dell'ottavo posto di Toprak Razgatlioglu, partito bellicoso ma sprofondato nel finale in un'anonima ottava posizione. La BMW rispetto a sabato ha cambiato gomma, andando sulla SC0 (media standard) invece che sull'evoluzione E0126 utilizzata dallo schieramento al completo. Il risultato è stato disastroso: il giorno prima Toprak era finito quarto, per cui l'azzardo non ha pagato. I tedeschi si lamentano con gli organizzatori per il divieto di utilizzo del telaio prototipo che anno scorso era garantito dall'aiutino super concessione, ma queste scelte approssimative pesano anche di più. Il passo falso Ducati ha comunque permesso al turco di risalire a -21 punti da Bulega, che vede dimezzato il vantaggio.

Prossima fermata Superbike: Cremona

Archiviato l'intenso week end olandese, il Mondiale Superbike si concede tre settimane di pausa. Tornerà in pista il 2-4 maggio a Cremona, circuito piccolo e guidato ma che nella prima edizione '24 ci ha offerto un bellissimo spettacolo. Non solo in pista, ma anche fuori: quest'anno sarà anche meglio.

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