Fuoco alle polveri Superbike: Nicolò Bulega aveva messo nel mirino la Superpole con un primo tentativo sotto il record, ma con la seconda gomma soffice si è trovato davanti mezzo paddock, dovendo abortire il tentativo. Non prima di aver mandato a quel paese Toprak Razgatlioglu che capeggiava il gruppetto e, più o meno inconsapevolmente, non ha certo agevolato il ducatista. Dal caos è spuntata la sorpresa Sam Lowes, britannico al primo centro in qualifica per la gioia esplosiva del t
eam Marc VDS. Comunque la giri c'è sempre una Ducati là davanti.
Bulega pilota da battere in Superbike
Il contrattempo non ridimensiona il potenziale di Nicolò, che ad Assen è tornato il pilota da battere com'era stato nell'apertura in Australia. Al primo tentativo ha stampato un impressionate 1'32"760, già sotto il primato assoluto del tracciato. Non sapremo mai dove sarebbe potuto spingersi con la seconda gomma fresca, perchè nel giro buono si è trovato davanti un trenino di piloti capeggiato da Toprak Razgatlioglu. Inevitabile il rallentamento, con tanto di gesto eloquente indirizzato al rivale alla prima occasione utile. Il danno, statistica (e premi...) a parte, è relativo: Bulega partirà dal centro della prima fila, mentre il turco è stato retrocesso di tre posizioni, dunquen in seconda. Sotto la scure dei commissari anche Axel Bassani, da quarto a settimo (terza fila). Dalle ore 14 saranno 21 giri di fuoco!
La prima volta di Sam
Onore al merito comunque per un brillantissimo Sam Lowes che alla seconda stagione in Superbike sembra aver alzato decisamente il livello. Al secondo tentativo è riusciuto a strappare il primato a Nicolò con un fantasmagorico 1'32"596, prima Superpole per pilota e team Marc VDS. Sarà molto interessante verificare il potenziale del britannico sulla distanza gara: al netto di errori, potrebbe rivelarsi un brutto cliente, per tutti: forse anche per gli stessi Bulega e Razgatlioglu?
Andrea Iannone che volo!
Axel Bassani, secondo venerdi, conferma i progressi suoi e della Bimota motorizzata Kawasaki, arpionando un quarto posto carico di premesse. In seconda fila ci sarà anche Andrea Locatelli, con in mezzo un
Alvaro Bautista che qui è da annoverare tra i più seri candidati al podio. Qualifica così così per Danilo Petrucci, settimo. Grande spavento per Andrea Iannone che nel finale è volato via in un punto velocissimo: il pilota è OK, la Panigale V4 R del team Go Eleven è andata completamente distrutta. L'ex MotoGP ancora non riesce a trovare il bandolo della matassa con le Pirelli extra soffici.