Aragon sarà una delle tappe del Mondiale Superbike almeno fino al 2027. Poco fa è stato ufficializzato il rinnovo triennale del contratto con il circuito che fa parte del calendario dal 2011, è ormai un round tradizionale e al quale non si può rinunciare. Nel 2024 è il terzultimo appuntamento della stagione e si disputa nel weekend (27-29 settembre), esattamente una settimana dopo quello al Cremona Circuit.
Il circuito è stato recentemente sottoposto a un ampio restyling durato tre mesi. Sono stati riasfaltati più di 75.000 m² di pista e sono stati installati nuovi cordoli lunghi 700 m. In conformità con gli standard FIM, sono state aggiornate diverse aree di deflusso e sono stati applicati nuovi colori per evidenziare i limiti della pista.
Mondiale Superbike: Aragon è un pilastro
Gregorio Lavilla, direttore esecutivo del WorldSBK, è soddisfatto dell'accordo raggiunto: "
Siamo lieti di garantire il futuro del WorldSBK al MotorLand Aragon. Il suo spettacolare layout lo rende uno dei preferiti dagli appassionati di moto, producendo gare emozionanti e presentando una sfida significativa per tutti i concorrenti. Inoltre, la sede vanta eccellenti strutture in generale. I recenti aggiornamenti sottolineano l'impegno del MotorLand Aragon e della regione nel supportare le corse di livello mondiale".
Manuel Blasco, Presidente di
MotorLand Aragon ha aggiunto: "
Con questo nuovo contratto triennale, forniamo stabilità al calendario del circuito. Questo evento è molto importante per l'immagine di Aragon, poiché porta quasi 30.000 partecipanti alle nostre strutture. Siamo anche molto soddisfatti della riasfaltatura del circuito, che garantisce che MotorLand soddisfi i più alti standard di qualità per accogliere i nostri visitatori".
Calendario SBK, incertezze sul 2025
In ottica 2025 ancora non si sa se, oltre a Phillip Island, ci sarà un altro round fuori dall'Europa. Già quest'anno l'Australia è stata l'unica tappa extra-europea, troppo poco per un Mondiale con dodici eventi in calendario. L'obiettivo era aggiungerne almeno uno per l'anno prossimo, però ad oggi non ci sono certezze.
Ovviamente, correre fuori dall'Europa comporta dei costi maggiori e soprattutto per i team indipendenti può essere un problema. Ma anche per una questione di prestigio del campionato sarebbe utile non limitarsi a Phillip Island. Il ritorno negli Stati Uniti sarebbe un sogno, ma difficilmente accadrà a breve. Farebbe comodo ai marchi anche una tappa in Asia. Vedremo se Dorna Sports troverà una soluzione per far disputare un secondo appuntamento lontano dal Vecchio Continente.