Con un fantastico sorpasso all'ultima curva Nicolò Bulega resuscita le speranze Mondiali della Ducati e ridà grande sapore a questa Superbike da mesi sotto il tallone di Toprak Razgatlioglu. L'inseguitore interrompe la striscia di successi del turco che durava ormai da tredici sfide. La classifica non cambia moltissimo, il recupero è di appena tre punti (-41 dalla vetta). Ma dopo una battaglia di questo genere seguiremo con pathos assai maggiore gara 2 oggi alle 14. La grande manovra di Nic è rimasta sullo stomaco al Turco, che in parco chiuso avvicinandosi al rivale gli ha sibilato in un orecchio:
"Però che bella moto..." alludendo alla
maggiore competitività della Ducati.
Toprak non sa perdere?
Siamo alle solite: quando perde, Razgatlioglu ogni volta tira in ballo la differenza di prestazione fra la sua BMW e la Panigale V4 R. "Ho capito che non avrei avuto possibilità, la Ducati ha un grip eccezionale, mi ha passato in una zona della pista molto sporca, complimenti a Nicolò" ha poi precisato. Il vincitore potrebbe ribattere che la BMW è maneggevole che sembra una bicicletta: ogni volta alla lentissima uscita dalla chicane Toprak si è infilato come fosse la cosa più semplice del mondo. Ma più che una questione di moto, sembra gran parte manico del pilota. Esattamente come all'ultima curva: stavolta Bulega è stato formidabile.
Superbike sul filo del rasoio
Bulega non vinceva da Most, cioè fine maggio scorso: sembra passata una vita da allora. Il nono centro stagionale (mica pochi...) intanto ridà sapore alla sfida, poi l'impatto vero si vedrà in seguito. Il coefficiente di difficoltà è stato più alto che mai: Bulega non solo si è trovato di fronte il solito Toprak indiavolato, ma ha dovuto anche fare i conti con la necessità di non commettere il minimo errore. Un incidente in questa fase del campionato, sulla pista più favorevole alla Ducati da qui al traguardo di stagione, farebbe calare il sipario. Bulega è stato formidabile, ma per accendere il rush finale fra Estoril e Jerez deve vincere anche gara 2. Per forza.
Iannone si avvicina
Alvaro Bautista ha cancellato la delusione del giorno precedente con un ottimo terzo posto, vicinissimo ai due lì davanti. Ma è da rimarcare senza dubbio la prestazione di un
Andrea Iannone qui veramente efficace: un bellissimo quarto posto, a poco più di un secondo dal vincitore, è oro che cola per un l'ex MotoGP che, incredibilmente, non ha ancora una sella per il Mondiale '26.
Foto: Silvio Tosseghini