Dopo un primo giorno di test passato ad osservare, venerdì il team Pata Prometeon Yamaha ha finalmente girato al Cremona Circuit. Andrea Locatelli ha chiuso con il secondo tempo, a soli 59 millesimi dalla R1 di Remy Gardner (team GYTR GRT Yamaha). Un totale di 95 giri per lui. Invece,
Jonathan Rea si è classificato solo dodicesimo (
QUI la classifica finale), perché il suo time attack con la gomma SCQ è stato interrotto e quindi non gli ha permesso di essere più avanti. 80 giri per il sei volte iridato Superbike, che al mattino ha fatto anche un'escursione fuori pista a causa di un problema elettrico alla sua moto.
Superbike, test Cremona: il resoconto di Locatelli
Locatelli si è detto soddisfatto di com'è andata la sua giornata: "Per me era la prima volta su quella pista con una Superbike e penso che abbiamo fatto molto bene. Eravamo concentrati su fare giri, mettere a punto e capire la R1. Abbiamo fatto un ottimo tempo sul giro e un buon ritmo con gomme usate, quindi sono felice. È stata una buona giornata, nessun errore e nessuna caduta. Abbiamo fatto molte cose e abbiamo buoni dati. Possiamo arrivare a Misano con qualche idea in più per sistemare la moto per le gare".
Per il pilota bergamasco è bello poter correre nella regione e si è trovato a suo agio sul tracciato del Cremona Circuit: "Quella di Cremona sembra una buona pista - commenta - e mi diverto soprattutto nel primo e nell'ultimo settore, dove dobbiamo curvare un po' di più. Sicuramente non è una pista grande, quindi potrebbe non essere facile sorpassare. Vedremo, cercheremo di ottenere il massimo a settembre".
Rea, prove di elettronica sulla sua Yamaha R1
Per Rea il Cremona Circuit rappresentava una novità, quindi era molto curioso di risalire sulla sua R1 dopo tanto tempo: "Una pista nuova per il WorldSBK e anche per me, quasi per tutti. Era importante venire qui prima di settembre e conoscere il tracciato. Sembrava potesse arrivare un temporale, quindi avevamo pensato di risparmiare il pomeriggio per avere più tempo da utilizzare in un altro test. Dopo un paio d'ore abbiamo cambiato idea e abbiamo iniziato a cercare i limiti del circuito con la Yamaha R1.
L'ex pilota Kawasaki, che sarà in azione anche nel test a Misano Adriatico nelle giornate 30-31 maggio, è abbastanza contento del lavoro svolto venerdì: "È stato importante anche per aiutarmi a sentirmi più a mio agio e dal punto di vista elettronico abbiamo lavorato su molte impostazioni diverse rispetto a quelle utilizzate a inizio stagione. Passo dopo passo abbiamo cercato di costruire il set-up. Quando si arriva su una pista nuova ci sono sempre molte aree da regolare e sulle quali dare feedback agli ingegneri, per affinare l'assetto ed essere più a proprio agio nello spingere. Abbiamo ancora margine di miglioramento".