Il sabato del Montmelò non era iniziato nel migliore dei modi per
Marc Marquez, che non è riuscito a superare la Q1 ed è stato costretto a partire dalla quattordicesima posizione in griglia. Il sei volte campione MotoGP però ha messo a segno un'altra spettacolare rimonta fino al secondo posto, alle spalle del vincitore Aleix Espargaró. Un risultato che dimostra quanto sia vicina la prima vittoria con la Ducati, a patto di migliorare nelle qualifiche.
Il problema qualifiche
Basta un soffio per salire sul gradino più alto del podio, bisogna eseguire l'ultimo step sul giro secco. "In verità non mi piace complicarmi la vita in questo modo. Ma uno dei miei punti deboli in questo momento, che ho già accusato un po' in precampionato, è il time attack. Continua ad essere difficile per me. Soprattutto non so come sfruttare esattamente il vantaggio della gomma nuova, l'ho pagato a Le Mans, l'ho pagato qui. Ma poi a livello di ritmo stiamo bene. Sì, è vero che ancora una volta bisogna rischiare più del necessario".
La caduta di Pecco Bagnaia ha reso tutto più facile.
Marc Marquez si ritrovava a lottare per il quarto posto, poi ha visto di avere qualcosa in più di Pedro Acosta e all'ultimo giro ha sferrato la zampata vincente. Un podio quasi inatteso per il fuoriclasse della MotoGP e il team Gresini, ma che dimostra ancora una volta l'ottimo feeling instaurato con la Ducati Desmosedici. "
Questo [podio]
è stato molto più inaspettato di quello di Le Mans. Sono felice? Sì, penso già alla quattordicesima posizione di domenica. Ma so e sono consapevole che devo migliorare quella classifica se voglio davvero essere competitivo ogni fine settimana”.
Sul podio con Espargaro
Nonostante tutto, si sente pronto per la vittoria con il marchio italiano. “È più vicina che mai. A Jerez ci siamo qualificati bene, ma non avevo ancora la fiducia che ho adesso. Ci siamo qualificati male qui, ma ho più fiducia in vista delle gare e più conoscenza. Ma è vero che non sono affatto ossessionato dalla vittoria. Quando arriverà, arriverà, ma per ora possiamo fare dei podi".
Marquez ha scambiato qualche parola con Aleix Espargaró durante i festeggiamenti al termine della MotoGP Sprint del Montmelò. Il veterano dell'Aprilia ha centrato il primo posto all'indomani dell'annuncio del suo ritiro a fine campionato. "Gli ho detto, ovviamente scherzando: 'che bel podio in volata'. Perché gli ho detto che ha vinto sul passato e sul futuro. Alla fine sono realista e nello sport ognuno ha il suo momento. E il mio momento, beh, cercherò di prolungarlo il più possibile. Ma il futuro della MotoGP è un ragazzino di 20 anni. Non un uomo di 31 anni. Che è ancora giovane, sì, ma il ventenne è il futuro".