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Che soprannome potremmo dare a
Garrett Gerloff, l'americano volto nuovo Superbike?
Yamaha Racing ha fatto un appello pubblico rivolto agli appassionati, quindi se avete qualche idea, fatevi avanti. Da evitare Texas Tornado e Texas Terror, due appellativi che appartenevano a Ben Spies, il talento che nel 2009 debuttò in Superbike con Yamaha ufficiale vincendo il titolo a mani basse. Gerloff viene dallo stesso stato del sud degli States, e a differenza del precedessore ha speso il primo anno per fare esperienza con la YZF-R1 dell'anno precedente gestita dal team satellite GRT. Ha battezzato il primo podio al Montmelò e nell'atto finale all'Estoril ha collezionato un secondo e un terzo posto. La vittoria non sembra lontana. Intanto, con Toprak Razgatlioglu assente per Covid-19, senza sintomi, nei recenti test di Aragon il 25enne texano ha guidato lo sviluppo Yamaha. Pur rimasto in seno a GRT, adesso Gerloff ha la R1 Factory e pieno supporto tecnico.
Il ragazzo dai denti aguzzi
Alla fine delle due giornate (
qui la cronaca)
Garrett Gerloff ha pagato sette decimi al ducatista Scott Redding, arrivato ad un soffio dal primato Superpole di Jonathan Rea. I giri tutto-o-niente con la ultrasoffice contano il giusto, figuriamoci nei test. Sul passo l'americano è andato molto forte, portando avanti la sperimentazione di nuovo materiale per le sospensioni Ohlins.
"La mia sensazione è di avere una moto molto forte" ha detto Garrett Gerloff, riconoscendo i progressi compiuti da
Yamaha e i meriti dei tecnici di GRT.
"La cosa più impegnativa in queste due giornate è stata adattarsi al vento, che ha cambiato radicalmente direzione. Avere spinta o resistenza in rettilineo cambia drasticamente i punti di frenata, la differenza è abissale e adattare pilota e moto alla circostanza non è scontato".Gerloff diventerà prima guida Yamaha?
Aragon inoltre non è una pista fra le più favorevoli, storicamente, per la
Yamaha. Aver limitato il divario da un Redding scatenato (almeno sul passo) è molto promettente. Ad un mese dall'inizio del campionato (22-23 maggio, sempre ad Aragon)
Garrett Gerloff è sempre più la guida dello sviluppo. Toprak Razgatlioglu ha preso il Covid-19 a Barcellona durante la precedente tornata di collaudo, saltando la seconda gara e dovendo dare forfait in questa circostanza. Il pilota turco ha quindi perduto tre preziosissime giornate di test. La sensazione è che difendere il ruolo di prima guida Yamaha non sarà così scontato. Garrett Gerloff spinge sempre più, con una determinazione feroce.
I tempi finali di Aragon (combinati)
1.Redding (GB-Ducati) 1’48”780; 2. Rinaldi (Ita-Ducati) 1’49”205; 3. Gerloff (Usa-Yamaha) 1’49”439; 4. Davies (GB-Ducati) 1’49”610; 5. Locatelli (Ita-Yamaha) 1’50”257; 6. Rabat (Spa-Ducati) 1’50”518; 7. Bassani (Ita-Ducati) 1’51”146; 8. Nozane (Gia-Yamaha) 1’51”277; 9. Ponsson (Fra-Yamaha) 1’52”269; 10. Canepa (Yamaha) 1’53”685.
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