SBK Misano: Bulega li sta facendo impazzire tutti, non c'è più storia

Superbike
domenica, 14 giugno 2026 alle 14:33
Superbike Misano: Nicolò Bulega ha sbancato anche Misano
Nicolò Bulega sta facendo impazzire tutti: a Misano ha fatto di nuovo il pieno, tre vittorie su tre, suonandoli come tamburi. Gli avversari sono spariti dalla scena e anche buona parte degli spettatori.
Questo Mondiale con un unico protagonista e monomarca Ducati ha già detto quello che doveva dire. Il problema è che siamo soltanto a giugno e restano ancora cinque round da qui a fine ottobre. Tanto varrebbe saltare subito all'anno prossimo, quando Bulega sarà in MotoGP e (forse) gli organizzatori troveranno il modo di arginare a tavolino lo strapotere tecnico Ducati.

Copia e incolla

Una volta la Superbike era il campionato più combattuto, ne succedevano di tutti i colori ad ogni curva. Invece adesso tutte le gare sembrano copia e incolla. L'ultima sfida (si fa per dire...) di Misano è andata esattamente come l'antipasto del sabato. Iker Lecuona, l'altro ducatista ufficiale, ha bruciato sullo scatto Bulega per l'ennesima volta in pole. Sabato la sorpresa era durata quattro curve. Stavolta Lecuona ha resistito mezzo giro, ma è stato anche peggio, perchè Nicolò si è inventato un sorpasso ad altissimo coefficiente di talento in pieno curvone, il punto già veloce e spettacolare della pista. Queste sono le manovre che i campioni si inventano per far capire chi comanda. La manovra ha ricordato il sorpasso fulminante alla chicane di Assen, due mesi fa. Lecuona, che arriva secondo da diciotto gare di fila, ha capito benissimo l'antifona.

Le statistiche non bastano 

Ogni volta tocca snocciolare le statistiche sempre più fantasmagoriche di Nicolò Bulega. Quest'anno le ha vinte tutte (21 su 21), più le ultime quattro della scorsa stagione. Totale: 25. Fra un mese a Donington, in Gran Bretagna, potrà superare i 27 trionfi in un unico campionato di Alvaro Bautista 2023. Intanto, di passaggio, ha pareggiato i conti con Toprak Razgatlioglu, che due anni fa con la BMW ne aveva infilate 21. Qui nei due anni precedenti il turco aveva sempre vinto, con Bulega cinque volte secondo. "Senza di me ti annoierai" era stata la facile profezia del fuoriclasse turco. I numeri sono suggestivi, ma appassionato poco.
Lecuona

 Lecuona sbaglia, Bassani di più

Lo spagnolo ha tenuto botta cinque giri, poi è uscito largo in ingresso al Carro, e addio anche a quel pizzico di pathos residuo. L'errore più grosso del pomeriggio lo ha commesso Axel Bassani, che aveva guadagnato una salvifica terza posizione, salvo buttarsi per terra alla Quercia quando mancavano solo cinque giri alla fine. Peccato, perchè portare la Bimota sul podio sarebbe stato suggestivo. La Ducati lascia solo le briciole e non approfittare anche di quel poco, non si dovrebbe. La posizione è stata eredita da Yari Montella, per cui il podio è stato esattamente identico alle due gare precedenti. Amen.
Foto: Silvio Tosseghini e Mauro Stanzani
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