Questa volta l'incognita era la gomma da qualifica SCQ, adottata dall'intero schieramento. Ma puoi cambiare soluzione, accorciare la distanza di gara e quello che vuoi: vince sempre
Nicolò Bulega.
Il fuoriclasse di quest'epoca Superbike ha allungato la sua incredibile striscia vincente dominando la Superpole Race a Misano dalla prima all'ultima curva: è la tredicesima volta che succede, in venti corse. Adesso le vittorie consecutive sono 24: la striscia resta aperta dal primo vagito di questo strano Mondiale.
Come tutte le altre volte, Iker Lecuona è rimasto attaccato per tre-quattro giri, poi lo spagnolo ha mollato la presa e tanti saluti all'incertezza e allo show. Il podio è stato identico a gara 1, con uno Yari Montella sempre più solido di nuovo primo dei piloti indipendenti. Se guidi una Ducati è più facile.
Alberto Surra che crescita!
La sorpresa della mattinata in riva all'Adriatico è la brillantissima prestazione di
Alberto Surra, prima di un errore al Carro che gli ha fatto perdere posizione sul più smaliziato Axel Bassani, ottimo quarto. Poi Surra è stato penalizzato di tre secondi per guida irresponsabile, retrocedendo in settima. Il 22enne debuttante con il team Motocorsa in ogni caso sta bruciando le tappe. La Bimota conferma il proprio ruolo di prima marca dopo l'imprendibile Ducati, nonostante il guasto che ha fermato l'altra moto riminese affidata ad Alex Lowes.
Miguel stringe i denti
Lorenzo Baldassarri, quinto, aveva assoluto bisogno di vedere la bandiera a scacchi dopo l'errore di gara 1 che aveva mandato in fumo un quarto posto già ipotecato. Il pilota Go Eleven ha avuto la meglio su Miguel Oliveira, unica punta BMW che sta stringendo i denti al rientro dopo l'infortuno alla spalla rimediato al Balaton Park. il portoghese è arrivato un pò lungo al Carro, Baldassarri è passato ma nelle sue condizioni il sestoposto vale oro.
La serie nera di Sam Lowes
Se a Bulega sta andando tutto a meraviglia da parecchi mesi, qui a Misano il Paperino della Superbike è Sam Lowes, incappato nella seconda caduta consecutiva. Una disdetta per il team Marc VDS, che nei round precedenti aveva collezionato tanti podi con lo stesso gemello britannico.
Foto: Mauro Stanzani
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