Magny Cours è stata una trappola: gara 1 è stata costellata di cadute incluso il pauroso volo di Tommy Bridwell con la Ducati letteralmente sbriciolata contro la barriera. Ma dopo due partenze e brividi lungo la schiena l'epilogo è stato lo stesso di semrpe:
Nicolò Bulega non conosce ostacoli.
Non c'era alcun dubbio alla luce dei precedenti, cioè i 23 trionfi nelle 24 gare di quest'anno, più quattro nel finale di scorsa stagione. Il futuro pilota MotoGP si era presentato arpionando la nona pole su nove, ma soprattutto demolendo il precedente primato assoluto di Toprak Razgatlioglu. Lo scudiero Iker Lecuona ci ha provato, come sempre, ma solo per un paio di giri. Quando il gruppo di allunga e Nicolò entra in modalità distruzione, per l'altro il sipario cala di brutto.
Doppio dominio
La prima parte della corsa era già ampiamente indirizzata quando Tommy Bridewell, relegato in ultima casella di partenza a causa non rispetto delle bandiere gialle in prova, è finito fuori in avvicinamento alla curva del Liceo. E' l'identico punto dove due anni fa Toprak Razgatlioglu incappò in una delle sue rare scivolate con la BMW, schizzando disteso sull'erba fino all'impatto contro la barriera che poteva avere esiti drammatici. Stavolta il britannico si è rialzato con qualche graffio al mento, mentre la sua Ducati è stata raccolta a pezzi dopo l'urto sulle barriere modificate proprio dopo il volo di Toprak. Bandiera rossa immediata, per solo per rimettere a posto gli air fence.
Alla ripartenza c'erano solo dodici giri da compiere, in pratica è stata la seconda Sprint in aggiunta a quella di domenica. Lecuona aveva un'altra possibilità ma è svanita solo dopo un paio di tentativi. Bulega ha limato due volte di fila il record ufficiale ed è scappato via. Sicuro, preciso, implacabile. Ormai le vittorie del fenomeno non fanno più notizia in questa Superbike che è diventatata di una noia mortale.
Il drappello sparuto
Di norma gli avversari prendono distacchi imbarazzanti, stavolta tanyi sono volati via, dipingendo un quadro ancora più grottesco: questa Ducati, in questa Superbike, corre da sola. Sam Lowes ha completato il podio coi due ufficiali della Rossa che ha piazzato i soliti quattro piloti davanti a tutti, con Yari Montella a chiudere il trenino. Al traguardo sono arrivati soltanto in quattordici con
Danilo Petrucci ultimo dei piloti non scivolati e Alvaro Bautista che invece ha toccato terra ed ha chiuso mestamente questa processione.
Occhio al programma di domenica
A causa della concomitanza con il GP Italia della Formula 1 a Monza cambia il programma delle gare di domenica 6 settembre 2026. Gara 2 Superbike prenderà il via alle 14:00, sempre sulla distanza di 21 giri. La Superpole Race, come al solito, parte alle 11:00 sulla distanza breve di 10 giri. Modificato anche il programma delle gare di supporto: la Supersport è prevista alle 12:40 mentre la SportBike chiuderà la giornata alle 15:15. Ricordiamo che fra tre settimane il Mondiale Superbike approderà per la seconda volta in Italia, facendo tappa sul piccolo tracciato di Cremona.
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