Festa ampiamente annunciata, ma esaltante comunque:
Nicolò Bulega si è laureato campione del Mondo Superbike con due tappe d'anticipo, naturale epilogo di un dominio pazzesco: 26 vittorie e 4 secondi posti in 30 gare. A 26 anni succede a Max Biaggi, unico e ultimo iridato italiano in questa categoria. Per la Ducati è il 17° alloro Piloti, il primo con un pilota italiano nella saga di miti come Carl Fogarty e Troy Bayliss.
Al figlio d'arte (papà Davide è stato campione europeo della 250 GP) bastava una manciata di punti per chiudere i giochi e fin dal primo metro di questa gara 2 il verdetto non ha vacillato un istante. E' mancata la ciliegina, cioè festeggiare dal gradino più alto del podio. Ma chi se ne frega, è una giornata storica anche così.
Iker Lecuona ha cambiato ritmo
L'indiscutibile dominio di Iker Lecuona, al vertice dei tempi in prova, autore della pole e poi imbattibile nelle tre gare, ha ulteriormente gonfiato il petto del vertice Ducati accorso al completo con il CEO Claudio Domenicali e il capo delle corse
Luigi Dall'Igna nel box. Perchè non solo portano in MotoGP un pilota fantastico come Bulega, cui non a caso è stato affidato lo sviluppo della Ducati 850 gommata Pirelli in previsione 2027. Ma si godono anche il decollo verticale di Iker Lecuona, che qui a Cremona ha cambiato decisamente ritmo: è il pilota perfetto per accogliere la scomoda eredità del neo campione. Qui lo spagnolo ha annullato quei centesimi di vantaggio che Nicolò gli ha sbattuto in faccia per quasi l'intera stagione. Dopo tutto Iker è stato bravissimo a non vacillare mai: Bulega vinceva, ma lui è (quasi) sempre arrivato secondo.
Una gara 2 senza storia
E' quasi inutile discettare su gara 2, era inevitabile che andasse com'è andata: contro con un Lecuona così e il Mondiale in pugno, sarebbe stata una schiocchezza per Nicolò andare a caccia di guai. Così, scappato subito il formidabile Iker, il neo campione si è messo sereno e tranquillo (si fa per dire...) aspettando solo che contagiri lo accompagnasse al momento del trionfo. Il gradino più basso del podio è stato anche questa volta affare in famiglia fra Yari Montella e Alberto Surra, che nel 2027 resterà con Motocorsa, la piattaforma ideale per accompagnare la crescita esponenziale del 22enne ex Moto2.
Tutti lanciati nel 2027
Nicolò Bulega si è tolto il peso è potrà concentrarsi ancora di più sui test della Ducati 850 che guiderà nel 2027 in MotoGP. Salvo ovviamente prendere parte alle due tappe conclusive del Mondiale Superbike che si correranno il 10-11 ottobre all'Estoril (Portogallo) e la domenica successiva a Jerez (Spagna).
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