Dopo mesi a riconcorrere voci e anni a sognarla, la MotoGP apre il cancello dorato a Toprak Razgatlıoğlu. Il due volte campione del mondo della Superbike si appresta a fare il grande salto nella classe regina del Motomondiale, riaccendendo il dibattito sul confronto in MotoGP dei piloti provenienti dal WorldSBK. La notizia del suo approdo per la prossima stagione in sella alla Yamaha Pramac porta con sé un carico di aspettative e, inevitabilmente, il peso della storia. Non sono pochi i campioni del mondo SBK che, prima di lui, hanno tentato di replicare con i prototipi il dominio imposto tra le derivate di serie. Nessuno ci è riuscito. Alcuni hanno comunque ben figurato, altri meno.
I pioneri della rotta Superbike verso la MotoGP
Pioniere del passaggio dalla Superbike al Motomondiale è Scott Russel. Dopo il campionato SBK conquistato nel 1993, Mr. Daytona (così chiamato per aver vinto 5 edizioni della 200 Miglia di Daytona) si mette in gioco, tra la curiosità generale, salendo in sella alla Suzuki per le stagioni 1995 e 1996 della classe 500. Quali migliori piazzamenti nelle diciannove presenze totali del motomondiale, due terzi posti a Suzuka e Brno e il sesto posto finale nella stagione 1996. Prima di lui, Fred Merkel, vincitore dei primi due campionati della storia della Superbike (1988 e 1989), aveva partecipato a tre gran premi della classe 500, raccogliendo quale miglior risultato un undicesimo posto in occasione del GP di Gran Bretagna del 1988.
Un altro nome che balza subito alla mente è quello di Colin Edwards. Il "Texas Tornado", due volte campione del mondo Superbike (2000 e 2002), vanta una solida esperienza in MotoGP, affermandosi come una presenza costante e affidabile. Dal 2003 al 2014 conquista dodici podi e il quarto posto finale del 2005, sebbene la vittoria rimanga un sogno mai raggiunto. Dal 2008 e per un biennio, lo statunitense ha come compagno di squadra un altro gigante del WorldSBK, anch'egli due volte iridato, nel 2000 e nel 2002: James Toseland. Il britannico arriva in MotoGP in scia a un entusiasmo rimasto un'eco senza riscontri concreti in pista. Nonostante il talento indiscutibile, Toseland fatica a trovare il giusto feeling nel biennio in sella alla Yamaha del team Tech 3, ottenendo quale miglior risultato il sesto posto in gara e l'undicesimo in classifica.
Troy Bayliss e l'impresa a Valencia
Un percorso unico è quello di
Troy Bayliss. L'australiano, leggenda della Superbike con tre titoli mondiali (2001, 2006 e 2008), vive una parentesi in MotoGP tra il 2003 e il 2005. Il suo periodo a tempo pieno con i prototipi di Ducati prima e Honda poi è condito da quattro podi e dal sesto posto in classifica da rookie, ma a restare nella memoria è la wildcard a Valencia, nel 2006: con il titolo Superbike appena conquistato, Bayliss domina anche l'ultima gara della stagione di MotoGP, regalando uno dei momenti più iconici del motociclismo. Un inno rombante alla verità che il talento, nella sua essenza più pura, trascende ogni categoria.
Meno memorabile, invece, l'esperienza di un altro Troy, anch'egli australiano e anch'egli campione del mondo in Superbike (nel 1996 e nel 2005): Troy Corser. Nel 1997, la curiosità per il salto nella classe 500 è pari alle aspettative, ma a metà stagione questioni contrattuali con la Yamaha lo costringono a lasciare anzitempo il paddock del Motomondiale.
Più recentemente, il caso di Ben Spies ha riacceso le speranze di vedere un campione del mondo Superbike ripetersi in MotoGP. L'americano, dopo un'unica e dominante stagione con le derivate di serie nel 2009 (quattordici gare vinte su ventotto), passa ai prototipi l'anno seguente. Dimostra subito velocità e potenziale, conquistando due podi e il quinto posto finale all'esordio. Nel 2011 arriva la prima e unica vittoria, ad Assen. Sembra l'alba di una carriera destinata a intrecciarsi con quella dei grandi talenti della MotoGP dell'epoca, con cui Ben dimostra di poter battagliare. Invece, purtroppo, una serie di infortuni gli tarpano le ali.
Ora tocca a Toprak
E ora,
Toprak Razgatlıoğlu. Fino alla pagina attuale della storia motociclistica, nessun campione del mondo Superbike è mai riuscito a ripetersi in MotoGP. Ciononostante, la (più o meno) fortunata transizione dei citati campioni ha contribuito a tracciare il percorso che Toprak sta per intraprendere, con l'intenzione di ridefinirlo.