Profumo di benzina, di piadina romagnola, di creme solari. Profumo di passione per il motociclismo, quello vero autentico che unisce, non divide. È quanto si è respirato a Misano nei tre giorni del Mondiale Superbike. Nel paddock, sulle tribune, nella zona prato ma pure nelle strade fuori dall'autodromo è stato un tripudio di bandiere e colori. Ben 75.688 gli spettatori dichiarati al
Misano World Circuit a conferma del successo riscosso anche quest'anno da un evento che è molto di una semplice competizione sportiva. Il programma della manifestazioni collaterali è stato come sempre molto ricco ed in più ci sono feste e serate nei locali e sulla spiaggia. Una di queste è stata animata da
Marco Melandri in versione dj.
Il pubblico della Superbike: uno spettacolo
Tante le coppie mano nella mano a passeggio nel paddock, le famiglie con bambini di tutte le età, ragazzi giovani ma anche anziani che dal 1991 non si perdono neppure un'edizione di questa gara. Appassionati che ricordano il podio di Davide Tardozzi all'allora Autodromo di Santamonica e ieri lo hanno visto al box Ducati con qualche capello bianco in più ma lo stesso amore per le corse di quando era pilota. Gli appassionati amano ricordare gli anni d'oro della Superbike, i bei tempi di Fogarty, Falappa Haga, Bayliss, Corser e tantissimi altri campioni rimasti nell'immaginario. "Ma a quei tempi non si capiva perchè Monza traboccasse di folla e qui in Riviera la Superbike stentasse a decollare" ricorda Paolo Gozzi, direttore di Corsedimoto e frequentatore del paddock Superbike dalla prima edizione del 1988.
"La trasformazione del pubblico ormai è evidente. Un tempo il Mondiale delle derivate dalla serie era seguito da appassionati che in larga maggioranza arrivavano in circuito con le loro maxi ipersportive, le sorelle stradali delle moto che scendevano in pista" ricorda Paolo Gozzi. "Adesso questo mercato si è contratto e Dorna sta puntando molto su un altro tipo di pubblico, meno "motociclistica". Lo spettatore attuale ama lo spettacolo, più della moto in se, la possibilità di entrare nel paddock, vedere moto, hospitality e i piloti in passerella dopo le gare. Misano è un impianto ideale per questo genere d'esperienza, ecco perchè specie negli ultimi due anni il pubblico è cresciuto in maniera esponenziale"
Chiaramente il pubblico è cambiato ma sempre composto da super appassionati animati da grande fair play. Anche se indossano la maglietta del fans club di Bassani si sgolano per incitare anche Locatelli o Petrucci che questo week-end ha veramente commosso tutti. Lo spirito della Superbike resta unico. Impossibile dire quale sia stato il fans club più numeroso: ce n'erano tantissimi anche di piloti stranieri, come quello di Dominique Aegerter, con sgargianti magliette gialle. Tanti come sempre hanno indossato la maglietta con il numero 46 di Valentino Rossi ma si sono visti perfino dei fans con la t-shirt di Dallaporta, che per altro non gareggiava.
Vip e non solo
Come sempre non sono mancate le splendide ombrelline, i cantanti tra i quali Achille Lauro. La ragazza più ammirata è stata Elodie, ormai una presenza fissa nel paddock della Superbike a fianco del suo Andrea Iannone. Nella mattinata di domenica il WorldSBK e MWC hanno annunciato il
prolungamento della partnership. Il Round dell'Emilia-Romagna a Misano si correrà almeno fino al 2029: la storia continua.
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CorsedimotoTVFoto Fabrizio Petrangeli