Evan Bros con la Yamaha R9, Oncu e Mahendra: sognare è lecito

Superbike
martedì, 12 novembre 2024 alle 12:50
evangelista
Il titolo mondiale femminile conquistato con Ana Carrasco, il quarto posto finale nel Mondiale Supersport di Valentin Debise e la quinta posizione nella classifica a squadre. Il 2024 è stato un anno decisamente positivo per l'Evan Bros WorldSSP Yamaha Team. Archiviato un 2023 sotto tono, la squadra romagnola è tornata all'antico splendore e la prossima stagione potrebbe essere ancor più brillante con Can Oncu ed Aldi Mahendra.
"Siamo tornati ai nostri livelli e non era scontato riuscirci - dice il team Principal Fabio Evangelista a Corsedimoto - Abbiamo deciso d'investire sul Mondiale Femminile con Ana Carrasco. Il campionato non è stato facile ma poi abbiamo appeso nel nostro reparto corse la terza corona d'alloro [in passato il team aveva vinto il Mondiale Supersport con con Krummenacher e con Locatelli]. In Supersport abbiamo deciso di puntare su Valentin Debise, un pilota ed un ragazzo eccezionale, in tutto. Lui ci teneva tantissimo a venire a correre con noi, era il suo sogno, ed è stato autore di un'ottima stagione. È salito sul podio ben sette volte, è stato il secondo miglior pilota Yamaha dopo Stefano Manzi e qualche volta è riuscito anche a stargli davanti. Riuscire a precederlo il classifica finale sarebbe stato un sogno troppo grande. Manzi è un super talento: massima stima e rispetto nei suoi confronti, avrebbe meritato il titolo".

L'anno prossimo Ana Carrasco resterà in Evan Bros?

"Dopo aver vinto il mondiale si è presa qualche settimana di tempo per pensare. Chiaramente a noi farebbe molto piacere, ci darebbe grandi motivazioni correre con il numero 1 sulla carena e nel caso potremmo valutare di schierare anche un'altra pilota al suo fianco. La cosa però non è così scontata. Bisogna fare in modo che tutte le pedine vadano nel posto giusto, trovare la quadra".

In Supersport due piloti interessanti

"Ricordate la frase "Semakin di Depan" che era sulla tuta di Valentino Rossi? Praticamente è il motto di Yamaha Indonesia ed equivale un po' a "looking forward" nell'accezione di guardare avanti. Questa frase accompagna anche Aldi Mahendra, un ragazzo di appena 18 anni ma già molto forte e maturo. Mi ha impressionato. Il pilota indonesiano, Campione del Mondo 300, può essere interessante anche a livello di marketing visto che l'Indonesia ha una popolazione di 278milioni di abitanti e lui lì è già una star. Chissà che possano aprirsi nuove opportunità. Con lui abbiamo un contratto di due anni. Tra l'altro il nostro team assumerà il nome Blu Cru Evan Bros perché Mahendra è un ragazzo cresciuto nel vivaio Yamaha che ci darà un grande supporto, praticamente lo stesso di Ten Kate. Con lui l'obbiettivo è stare in top 10 e fare magari qualche exploit sul bagnato".

Con Can Oncu punterete al titolo?

"Oncu è un altro giovane, ha appena 21 anni anche se magari non ci si pensa dato che ha corso per vari anni su Kawasaki. La sua carriera è stata condizionata da un serio infortunio ma prima di farsi male era velocissimo. Nel 2022 si è classificato terzo nel Mondiale e credo possa fare veramente bene. Con lui puntiamo a stare nei primi 3... altrimenti Kenan Sofouglu ci sgrida [ride]. Come favoriti per il titolo vedo Manzi ed Ottl ma penso che anche Oncu possa puntare in alto. Tra l'altro Oncu e molto amico con Toprak e verrà a trovarci al box da amico ed è una cosa in più che mi rende felice. Toprak è un pilota ed un ragazzo eccezionale, un esempio per tanti. L'anno prossimo ci sarà dunque una ventata di freschezza. Mi dispiace solo di non aver potuto confermare Valentin Debise, meritava di restare con noi e lui ci teneva tanto. Siamo rimasti in ottimi rapporti, chissà che le nostre strade possano riscontrarsi in futuro. L'anno prossimo dovrebbe correre per un team romano".

Quando i primi test con Yamaha R9?

"Dal 12 al 16 gennaio ad Almeria. Le Yamaha R9 sono nuovissime, i pezzi arriveranno man mano e sarà una corsa contro il tempo ma conosco i miei ragazzi, se c'è bisogno lavorato pure il giorno di Natale. Servirà un grande sforzo ma riusciremo ad arrivare pronti per l'Australia. Sì, ce la faremo!".

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