Dopo sedici stagioni nel Motomondiale, di cui sette in classe regina con la Honda del team satellite LCR,
Takaaki Nakagami dirà addio alla MotoGP. Per il pilota giapponese inizia una nuova vita e ricoprirà un nuovo ruolo all'interno dell'azienda di Tokyo. Martedì sarà ancora ai box per dare suggerimenti utili al suo successore, poi sarà il momento di volare verso il Sol Levante per stabilire la nuova agenda 2025.
A Barcellona l'ultima uscita di Nakagami
Il lavoro di Nakagami come pilota titolare volge al termine con il finale di stagione. Non salirà in sella ad un nuovo prototipo durante i consueti test MotoGP di martedì a Barcellona. Ci sarà ancora come consigliere del suo successore thailandese Somkiat Chantra, che affronterà l'avventura della classe MotoGP al Montmelò. "HRC mi ha chiesto di dargli un piccolo aiuto", ha rivelato l'alfiere del team LCR. "Quando guidi una MotoGP per la prima volta, c'è molto da elaborare. Somkiat ha fatto un ottimo lavoro nella classe Moto2, ma scoprirà presto che le differenze tra Moto2 e MotoGP sono enormi".
Insieme a Luca Marini, Joan Mir e Johann Zarco ha trascorso quest'ultima stagione a raccogliere dati per gli ingegneri della Honda, sperando che possano rivelarsi utili per l'evoluzione della RC213V. Molto cambierà nel reparto corse dell'Ala dorata, con
l'arrivo di Aleix Espargaro nel ruolo di collaudatore e di Romano Albesiamo come direttore tecnico. Anche per il 32enne Taka Nakagami è prevista una nuova mansione in terra d'Oriente, cercando di ottimizzare la parti che vengono testate prima di passarle agli uomini nel paddock. Un compito non certo semplice e che finora era nelle mani di Tetsuta Nagashima.
Taka ritorna in Giappone
Taka lascerà la sua abitazione alle porte di Barcellona dove ha dimorato per dieci anni e ritornerà a Chiba, città situata a 40 chilometri a est di Tokyo. La sua vita avrà una decisiva svolta, sebbene non conosca ancora i suoi compiti precisi. "Non abbiamo ancora parlato con la Honda. Lo faremo all'inizio di dicembre, quando andrò alla sede centrale della HRC. Lì mi spiegheranno il progetto che hanno pianificato per me, per i prossimi sei mesi", ha detto ad Autosport.com. "Non so ancora quanti giorni di test farò, o dove, o quante wild card vogliono che io faccia. Honda vuole accelerare lo sviluppo della moto in Giappone. C'è Nagashima, ma non è abbastanza veloce per valutare le parti L'idea è di accorciare i tempi nella valutazione delle novità, e io sono più veloce di lui".
Cambierà anche la sua vita durante la pausa invernale e nei momenti in cui il calendario della MotoGP sarà fermo. La vita quotidiana sarà molto differente rispetto a quella sostenuta fino ad oggi, allenandosi sei giorni a settimana tra pista e palestra. "Il mio ritmo e il mio stile di vita cambieranno completamente. Negli ultimi 10 anni ho vissuto in Spagna e ora tornerò a vivere in Giappone", ha spiegato Nakagami. "La prima cosa che dovrò fare sarà adattarmi al nuovo contesto, al nuovo meteo, e poi vedere qual è il modo migliore per mantenermi in forma e abituarmi alla velocità. La cosa positiva è che Honda è sempre lì, quindi potrò usare le moto che mi lasciano usare o i loro circuiti".
Foto: Instagram @takanakagami