La Superbike è pronta per accendere i motori e scaldare l'attesissima per un Mondiale 2026 pieno di incognite. Stanotte a Phillip Island la prima vera giornata di test invernali dopo il diluvio patito in terra iberica.
Per
Danilo Petrucci al debutto in BMW questa doppia giornata di test (lunedi 16 e martedì 17 febbraio,
qui gli orari) sono più importanti che per altri. Fra Jerez e Valencia finora ha fatto solo pochissimi giri con la M1000RR campione del Mondo. Sulla prima volta pesa anche l'incognita Phillip Island, dove la BMW non ha mai vinto: dal 2020 in Australia hanno primeggiato soltanto Ducati (9 volte), Kawasaki (5) e Yamaha (1). L'anno scorso Nicolò Bulega con la Rossa fece il vuoto: Toprak con la BMW dovette accontentarsi del secondo posto in gara 1. Danilo Petrucci nelle ultime due uscite (24-25) ha fatto due podi, uno per annata, ma correva con la Ducati che qui dentro va a nozze. Sabato in gara 1 festeggerà la centesima partenza in Superbike.
Danilo, che sensazioni hai?
"Intanto la bella notizia è che il tempo è bellissimo, per i due giorni di test farà anche più caldo rispetto a quanto è previsto per il week end" commenta Danilo Petrucci. "Non vedo ora di cominciare. Per evitare il brutto tempo di Portiamo all'ultimo momento abbiamo fatto rotta su Valencia ma non è stato un test molto utile. Anche lì abbiamo trovato la pista con chiazze di umido, inoltre abbiamo girato in mezzo agli amatori.
Il debutto è una grande incognita?
"Qui praticamente farò la prima vera uscita con la BMW. Inoltre, come sapete, Phillip Island è un tracciato particolare, serve tempo per metterci a posto. Dovremo trovare una base che vada bene anche per me. Qui vengo da due podi nelle ultime due stagioni ma non è una pista facile e non è molto simile alle altre".
Phillip Island è indigesta alla BMW?
"Per com'è progettata e per come è stata sviluppata la M1000RR seguendo le indicazioni di Toprak, il punto forte è la frenata. Ma a Phillip Island non si frena moltissimo. Bisognerà mettersi a posto, trovare una soluzione. No, per noi non è la pista migliore."
Cosa speri di portare a casa dall'Australia?
"Considerando che non abbiamo ancora cominciato sul serio, questo primo round del Mondiale per noi sarà in salita. L'obiettivo è portare a casa il massimo dei punti, perchè il campionato è lungo..."
"In Testa" la biografia del mitico Jonathan Rea, il pilota Superbike più vincente di sempre. In libreria e su
Amazon Libri