Superbike, Alvaro Bautista

Superbike, Quanti motori restano ad Alvaro Bautista e ad Honda HRC?

La lista di utilizzo dei motori non è stata diramata, qualche pilota è a rischio partenza dai box? Nella Superbike di una volta era tutto in piazza...

4 settembre 2020 - 20:00

Immaginate una partita di calcio e non conoscere quanti cambi si possono fare. Oppure una di basket che non sai quanti tempi si giocheranno. La conoscenza delle regole è fondamentale in ogni sport, ma la Superbike è un mondo a parte. Da qualche anno si possono usare un numero di motori pari alla metà dei round previsti. In questa strana stagione ci saranno (si spera…) otto round, per cui ogni pilota dispone di quattro motori. Sforare, cioè “punzonarne” di più, significa ogni volta dover partire dai box. E’ quindi una delle regole più importanti: allestire propulsori velocissimi ma robusti costa un mucchio di soldi, ed è una delle chiavi tecniche che possono spostare gli equilibri. Ma, incredibile a dirsi,  alla vigilia del quinto round Mondiale non è stata pubblicata la lista degli “engine usage”. In una parola, non sappiamo quanti motori restano a ciascun pilota.

La Honda com’è messa?

L’ultima lista ufficiale è stata pubblicata prima del round Portimao (il terzo su otto)  e l’abbiamo pubblicata qui. Mostrava una situazione interessante specie sul fronte Honda. Alvaro Bautista aveva già due motori “rossi”, cioè non più utilizzabili, e due “verdi”, cioè tutt’ora in uso. Poi c’è stato Aragon e in casa HRC non è filato tutto liscio. In FP1, il venerdi mattina, la Fireblade dello spagnolo si è fermata alla prima curva avvolta da una nuvola di fumo. Nel turno successivo lo stesso Bautista non ha girato per una perdita d’olio. Vuol dire tutto e niente, perchè una “fumata” non significa per forza motore rotto, tantomeno una perdita d’olio.

Il sigillo dei commissari

I propulsori in uso vengono “sigillati” dai Commissari, significa che sui coperchi di testate, carter e altri punti nevralgici vengono fissati dei sottili fili d’acciaio, affinchè non si possa intervenire sugli organi meccanici. Ma qualche riparazione è comunque possibile e i motoristi delle squadre maggiori sono equipaggiati da utensili particolari con i quali si possono raggiungere alcuni organi passando dai condotti di aspirazione o dai collettori di scarico. Niente di che, ovvio: se si rompe per bene, è impossibile ripararlo…

Mancata comunicazione 

Conoscere la lista aggiornata sarebbe stato intrigante e avrebbe aggiunto ulteriore pathos al week end. Bautista ha ancora uno o due motori a disposizione per correre i quattro round (dodici gare) che restano?  E, oltre a questa, ci sono altre situazioni a rischio?  Purtroppo la famosa lista è irreperibile. L’ho chiesta ai responsabili Dorna della comunicazioni, e anche direttamente al vertice dell’organizzazione. Chiedi a quello, guarda di qui r guarda di là, io la lista, ad adesso, non sono riuscita a scovarla. Da qualche parte ci sarà, ma non si trova. In Honda, com’è comprensibile, a precisa richiesta hanno fatto orecchie da mercante. Era bella la Superbike di una volta, quando tutto era in piazza e i segreti non c’erano. Oggi è cambiato tutto: saracinesche abbassate e bocche cucite. I tempi cambiano, e raccontare le corse anche di più.

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Superbike, Jonathan Rea

Superbike, Jonathan Rea nel 2021 avrà una Kawasaki nuova o solo aggiornata?

Superbike, Max Biaggi

Superbike, Max Biaggi intramontabile Arriva con il furgone e in pista si scatena

Superbike, Jonathan Rea si lancia verso quota 100