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Jonathan Rea ha strapazzato gli avversari
Superbike anche senza correre. In questo precampionato un pò schizofrenico, caratterizzato dalla nuova regola che impone il limite di dieci giornate di collaudo per l'intero 2021, il sei volte campione del mondo è stato più veloce, incisivo e dominante che mai. Si poteva ipotizzare che lo sviluppo della nuova Ninja avrebbe fatto perdere un pò di tempo agli ingegneri
Kawasaki. Invece il 34enne nordirlandese è stato velocissimo da subito, sempre, in ogni condizione e circostanza. Si dice spesso che i test sono test, le gare sono un affare differente. E' vero, ma ad oggi non vediamo chi e come possa contrastare il passo di
Jonathan Rea nella Superbike che prenderà il via il 22-23 maggio al Motorland Aragon.
Il colpo di coda
Che la Ninja 2021 fosse nata bene, anzi benissimo, si era capito fin dai primissimi giri, lo scorso novembre a Jerez. Ma nessuno poteva immaginare che le successive tappe della preparazione invernale
Kawasaki fossero un simile crescendo rossiniano. Al Montmelò, al primo confronto diretto con gli altri,
Jonathan Rea era stato il più veloce sia sul giro secco che nella (mezza) simulazione di gara. Nell'ultima uscita ad Aragon, lo stesso circuito dove si apriranno le danze, ha stracciato tutti i riferimenti. Non solo con la gomma supersoffice, scendendo a 1'48"528, tre decimi sotto la (sua) pole 2021, ma soprattutto in configurazione gara (
qui tutti i tempi). "
Abbiamo fatto due simulazioni, in giornate diverse con gomme differenti, sempre all'orario di partenza delle gare" spiega Jonathan Rea.
"Sono molto contento di come stanno andando le cose, è stato un precampionato stupendo. Adesso abbiamo una valida base di partenza, stiamo imparando a conoscere bene tutti i parametri della moto e non vedo ora di tornare qui, per la gara, e capire a che punto siamo davvero". Velocissimo con gomme soffici
Kawasaki ha fatto sapere che
Jonathan Rea è stato particolarmente veloce nella simulazione compiuta con la gomma SC0, cioè la più tenera fra le soluzioni da gara. "
Era importante capire come funziona la moto dopo un certo numero di giri" racconta il Cannibale. Spingere alla fine, quando gli altri sono spesso alla frutta, è sempre stata la chiave dei suoi successi. L'impressione è che pilota e team abbiamo lavorato a fondo su questo aspetto, nel tentativo di scavare ulteriorimente il solco. Con più cavalli, garantiti da un règime di rotazione motore più alto, e una maggiore efficienza aerodinamica, la nuova Ninja potrebbe essere diventata ancora più gentile con gli pneumatici. Fosse così, significherebbe che diventa ancora più dura per gli altri. Basterà aspettare poco più di due settimane per avere le prime risposte.
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