La
Dorna preme sull'acceleratore del cambiamento: dal 2015 le Superbike saranno tutte Evo, cioè con la stessa ciclistica di adesso ma con motore ed elettronica strettamente derivate dalla serie. E' una comunicazione ufficiale appena rilasciata dalla Federazione Internazionale Motociclistica.
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La decisione è stata presa dalla
Superbike Commission, l'organo direttivo del Mondiale delle derivate dalla serie composto da
Javier Alonso, numero due
Dorna e direttore generale del
Mondiale Superbike),
Ignacio Verneda (manager sportivo
FIM) e
Takanao Tsubouchi rappresentante della MSMA, l'associazione dei Costruttori impegnati nelle corse. Confermato il divieto di test dal primo dicembre al 15 gennaio di ogni anno. Non saranno permessi collaudi extraeuropei e durante il campionato, eccetto tre lunedi post GP che verranno designati a breve.
Ecco come recita il comunicato nella parte che riguarda il passaggio alla Evo: “
Dal 2015 tutte le Superbike dovranno rispettare le regole Evo per dare seguito al processo di contenimento dei costi. La Commissione sta studiando alcune norme tecniche che saranno annunciate a fine 2013.”
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Il senso della seconda frase l'ha spiegato venerdi pomeriggio
Javier Alonso. “
L'obbligo di utilizzare motori strettamente derivati dalla serie ci espone al rischio che i modelli più anziani non siano in grado di reggere il confronto con le novità” ha spiegato il manager della
Dorna. “
Avete visto cos'è successo in Superstock quando è arrivata la Bmw, alzando l'asticella le altre sono andate in difficoltà. Noi vogliamo che in top class ci sia sempre equilibrio e grande spettacolo, com'è tradizione di questo bellissimo campionato. Stiamo quindi studiando una serie di concessioni per le marche che dovessero trovarsi in difficoltà: pensiamo anche a modifica sul motore, in modo che anno dopo anno il modello specifico possa reggere il confronto e restare competitivo. Ovviamente dovrà trattarsi di componenti regolarmente in vendita per tutti i team della stessa marca, e a prezzi controllati. Tenere bassi i costi è una priorità cui non derogheremo.”
Il regolamento Evo sarà quindi aggiornato anno dopo anno con l'obbiettivo che tutte le sei-sette marche partecipanti possano restare protagoniste anche al quarto, quinto o sesto anno di omologazione. Pare una regola intelligente. Anche ai tempi del precedente gestore Flammini il regolamento era aggiornato molto di frequente in modo da bilanciare le prestazioni.
La svolta Dorna spiazza tutti coloro che nel paddock stanno trattando la Evo con una certa sufficienza, contando che le attuali Superbike potessero andare avanti almeno fino al 2016 compreso. Invece no, dal 2015 sarà già futuro. Significa che le squadre ufficiali di Aprilia, Kawasaki, Honda, Suzuki e Ducati potranno utilizzare le moto attuali solo per un altro anno. E che ai team privati converrà prepararsi alla Evo prima possibile, cioè dal 2014.