Carl Fogarty, Jonathan Rea

Jonathan Rea avrebbe battuto anche Carl Fogarty e Troy Bayliss?

Il Cannibale ha vinto più Mondiali di Carl Fogarty e Troy Bayliss, i mostri sacri dell'epoca d'oro Superbike. Come sarebbe finita se si fossero trovati in pista nello stesso momento storico?

1 gennaio 2020 - 11:17

Jonathan Rea è il pilota più vincente della storia Superbike. Cinque titoli Mondiali (consecutivi), 88 vittorie in 220 gare disputate. Quest’anno il 32enne nordirlandese ha detronizzato Carl Fogarty, che di titoli iridati ne ha vinti quattro. Troy Bayliss si è fermato a quota tre. Il campionato 2020 scatterà il 29 febbraio da Phillip Island e a motori spenti la domanda che ci possiamo porre è: aldilà dei numeri, Jonathan Rea è più forte dei Miti del passato? Cioè: se, ipoteticamente, Fogarty, Bayliss e Rea si fossero trovati in pista contemporaneamente, chi sarebbe stato il Re dei Re?

LE CIFRE

Rea ha vinto il 32% delle corse cui ha partecipato, una media leggermente inferiore rispetto a Bayliss (38%) ma superiore a quella di Fogarty (27%). I due campioni del passato hanno (quasi) sempre gareggiato con la moto migliore in pista, nelle rispettive epoche. Rea invece ha disputato ben sei stagioni con la Honda CBR-RR, che nel periodo 2009-2014 era ben lontana dalla competitività. In ogni caso in questo lasso di tempo, ha firmato 14 successi. Se nel 2008 Rea avesse accettato le lusinghe Ducati e avesse abbondonato la Honda (che lo aveva lanciato prima nel BSB e successivamente in Supersport), Jonathan avrebbe preso il posto di Troy Bayliss, che proprio in quella stagione aveva lasciato il Mondiale, da campionissimo. E la storia sarebbe stata diversa: Rea avrebbe vinto ancora di più, e forse avrebbe avuto la possibilità di correre in MotoGP, opportunità che la Honda invece non gli ha mai offerto, a parte una piccola comparsata (due GP nel 2012) da sostituto di Casey Stoner.

CONFRONTO A DISTANZA

Carl Fogarty ha corso nel Mondiale dal 1993 al 2000, fermandosi per un grave infortunio in Australia. In quell’epoca la Ducati V2, con un vantaggio di cubatura consistente (1000 cc contro 750 delle quattro cilindri) era di gran lunga la moto da battere. Infatti nel ’96, da doppio campione del Mondo (’94-95)  Foggy passò in Honda, ma venne sconfitto da Troy Corser , nuova stella Ducati. Solo tornando in sella alla Rossa riuscì a vincere altri due titoli (98-99). Bayliss invece ha corso in Superbike nel trienno 2000-2002 e di nuovo nel 2006-08. Nel 2002 e nel 2007 perse il confronto diretto con l’avversario Honda: Colin Edwards nel primo caso, James Toseland nel secondo, commettendo nell’arco del campionato alcuni errori che alla resa dei conti risultarono fatali.

REA VINCE ANCHE DI TESTA

Foggy e Bayliss avevano molti punti in comune. Il talento, ovviamente, ma anche la “fame” agonistica e soprattutto un grandissimo coraggio. E’ proprio  la condotta di gara senza compromessi che li ha fatti diventare idoli del pubblico, e dei ducatisti in particolare. Ma l’impeto, a volte, li ha portati entrambi fuori strada. Jonatha Rea è più freddo e calcolatore. Cade pochissimo: nel 2019 ha sbagliato in gara solo una volta, sul bagnato a Misano, riuscendo comunque ad arrivare quinto. Foggy e Troy invece erano tipi da tutto o niente. Spesso era tutto. Jonathan è riuscito a mandare fuori rotta Alvaro Bautista, che ad un terzo di stagione aveva vinto sempre e aveva il Mondiale in mano. Sarebbe riuscito a far deragliare mentalmente anche due mostri sacri come Fogarty e Bayliss?

“IL MIGLIORE DELLA SUA EPOCA”

Richiesto di un parere, Carl Fogarty di recente non si è sbilanciato troppo. “Ai miei tempi la Superbike aveva più pubblico e attenzioni della 500 e se Jonathan Rea avesse vinto ai miei tempi  quello che ha vinto adesso, sarebbe diventato un dio” ha ammesso Foggy. “Purtroppo adesso la Superbike non ha lo stesso prestigio di quando era la serie a quattro tempi più veloce del Mondo, ma non è certo colpa di Jonathan: lui è pagato per battere gli avversari di oggi, e gli riesce benissimo. Sicuramente è il più forte e completo di questa epoca….”  

2 commenti

marcogurrier_911
12:49, 2 gennaio 2020

Risposta assolutamente SI. Bautista è un gran campione , non bisogna mai dimenticarlo.

Max75BA
14:03, 1 gennaio 2020

…Rea è un campione sublime, tra qualche anno dovrebbe puntare alla conquista del mondiale endurance, renderebbe il suo palmarès ancora più prestigioso.

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