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MotoGP, Joan Mir: “Ho uno stile di guida troppo aggressivo”

Joan Mir ha chiuso una prima stagione MotoGP difficile. "Il team Suzuki è la mia seconda famiglia. L'infortunio a Brno il momento più duro."

1 gennaio 2020 - 10:10

“Non è mai facile essere un rookie.” Nemmeno per Joan Mir è stata una stagione semplice in MotoGP, all’esordio dopo appena un anno in Moto2. Zero punti in quattro delle prime cinque gare, i miglioramenti, l’importante infortunio a Brno, per poi ricominciare da capo. Un po’ come l’attuale compagno di squadra Alex Rins nel 2017, anno del debutto nella categoria regina. L’obiettivo per il 2020 è di sicuro ridurre il distacco dai primi della classe, arrivando a lottare stabilmente con loro.

In questo periodo di pausa c’è il tempo per tracciare un bilancio della prima stagione in MotoGP, tra alti e bassi. “L’aspetto più impressionante è la potenza pura quando la provi per la prima volta” ha sottolineato Joan Mir. “L’elettronica invece è la parte più difficile. Non basta ascoltare le spiegazioni o leggerne, bisogna provarla continuamente. Il team però mi ha aiutato tanto, ci ha messo davvero poco a diventare la mia seconda famiglia, non è facile a questi livelli. Si è creata una bella atmosfera.”

Parla poi anche di risultati. “A circa metà stagione ho cominciato ad ottenere qualche buon piazzamento: 6° in Catalunya, 8° ad Assen, 7° in Germania. Molte cose stavano ‘andando al loro posto’.” Fino all’incidente nei test a Brno, in cui ha riportato una forte contusione polmonare. “Quello è stato il momento più duro. I danni ai miei polmoni dovevano essere trattati con cautela, quindi sono rimasto fermo per qualche GP. Ho imparato molto però su me stesso, in particolare come ripartire da un infortunio mantenendomi forte mentalmente.”

Chiuso il primo anno di apprendistato, Mir guarda al 2020 con grande ottimismo, sapendo bene su cosa deve lavorare. “Devo cambiare qualcosa del mio stile di guida. Per natura è particolarmente aggressivo, che comporta anche qualche vantaggio, ma deve diventare più dolce.” Riguardo la moto, “Le prime impressioni sono già ottime, mi sono trovato molto bene con la nuova GSX-RR. Abbiamo svolto un gran lavoro, ci aspettiamo una buona stagione.”

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