Superbike, Cal Crutchlow

Cal Crutchlow, perchè non torni a correre in Superbike?

Cal Crutchlow di ritorno in Superbike sarebbe un affare per Honda e Dorna. Tornando alle origini potrebbe giocarsi il Mondiale contro Rea, Bautista e Toprak

14 giugno 2020 - 10:09

Immaginate che colpo per la Superbike: Cal Crutchlow che torna nel campionato che l’ha lanciato, per giocarsi il titolo Mondiale 2021 sfidando a viso aperto Jonathan Rea, Scott Redding, Alvaro Bautista e Toprak Razgatlioglu. C’è da saltare sulla sedia al solo pensiero. Ad oggi è solo una suggestione, ma con il mercato MotoGP impazzito dopo il “taglio” di Alex Marquez dal team HRC senza aver corso neanche un GP, potrebbero crearsi le condizioni perchè accada. Honda a questo punto dovrà trovare un posto in LCR per Marquez Junior, e uno degli attuali piloti – Cal Crutchlow o Takaaki Nakagami – sarà costretto a farsi da parte. Il britannico, 35 anni il prossimo ottobre, sembra aver riposto nel cassetto i propositi di ritiro. Vuole andare avanti, ritenendo ovviamente di aver ancora qualcosa da dire. Spostare Cal in Superbike farebbe il gioco della Honda, che appianerebbe le cose in MotoGP e potrebbe schierare un autentico  dream team nel WorldSBK 2021 con Bautista e Crutchlow. Ma ci guadagnerebbe anche Dorna: il ritorno del britannico potrebbe rendere la prossima stagione delle derivate dalla serie davvero speciale.

Old style Cal 

Come personaggio Crutchlow è tagliato alla perfezione per la Superbike. Per il carattere schietto e i modi rudi, in pista e fuori, era diventato in fretta una delle stelle dell’altro Mondiale. Cal arrivava dal BSB, poi si era fatto le ossa   in Supersport, vincendo l’unico Mondiale, con la Yamaha nel 2009. In Superbike ha gareggiato soltanto per una stagione, nel 2010 da ufficiale sulla YZF-R1. Vinse tre volte: doppietta a Silverstone e sigillo finale a Magny Cours, chiudendo in quinta posizione il campionato vinto da Max Biaggi. Quell’unica annata gli dette la spinta per approdare in MotoGP, con la Tech3 satellite Yamaha. Con quella che inizia il 19 luglio a Jerez, saranno dieci stagioni complessive in top class: 157 GP (per adesso) con tre vittorie all’attivo. Con la Honda LCR, nel 2019, ha concluso sette GP nella top 6. In MotoGP Crutchlow ha dato una grossa mano ad HRC anche per lo sviluppo, lavoro che sarebbe utilissimo anche sul fronte Superbike, dove la nuova CBR-RR deve ancora crescere tanto per aspirare al vertice.

Un sogno per tanti 

In Superbike il mercato 2021 è appena partito, l’unico annuncio finora è stata la conferma di Alex Lowes in Kawasaki. Jonathan Rea non si muove da dov’è, ma oltre che in Honda, ci sono posizioni vacanti anche in Yamaha (Michael van der Mark in scadenza) e Ducati (Chaz Davies). Cal Crutchlow in MotoGP ha gareggiato con entrambi questi Costruttori, quindi anche in questo caso sarebbe un ritorno alle origini. Un nome di questo genere  potrebbe interessare a tanti…

2 commenti

Ringhietto
14:34, 14 giugno 2020

Ma anche no, la SBK ha bisogno di giovani arrembanti non di “vecchi” che hanno fatto il loro tempo e che hanno avuto le loro possibilità…la SBK non deve diventare il prepensionamento di piloti che sono a fine carriera e che hanno bisogno di arrotondate prima di appendere il casco al chiodo

    Paolo Gozzi
    15:35, 14 giugno 2020

    I giovani arrembanti, quando vanno forte davvero, moto e squadre top li trovano subito: vedi Toprak. Cal Crutchlow è un pilota che nel 2019 varie volte si è giocato il podio in MotoGP, che significa stare davanti a parecchi avversari di altissimo livello. In WSBK sarebbe un candidato al Mondiale, con più moto diverse. E un pericoloso antagonista per Jonathan Rea. Altro che pre-pensionamento.

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