Valentino Rossi

Valentino Rossi: “Sul motore servono gli ingegneri giusti”

Valentino Rossi continua a chiedere uno sforzo extra per potenziare il motore della prossima Yamaha M1: "Ma servono soldi e gli ingegneri giusti".

12 novembre 2019 - 19:10

Valentino Rossi non nasconde una certa amarezza per i risultati ottenuti nella stagione MotoGP 2019. Però lascia aperta una porta in vista del 2021: “Nel corso della prossima stagione prenderò in considerazione la possibilità di continuare dopo il 2020. Tutto dipende dai risultati, se sarò più veloce di quest’anno e posso lottare per il podio, cercherò di andare avanti. In caso contrario, vedrò come va. Tutto dipende dalla mia velocità”.

Restano vecchi problemi che si trascinano da troppo tempo, a cominciare dall’elettronica. Yamaha non ha reagito tempestivamente alla centralina unica Magneti Marelli, Honda e Ducati ne hanno approfittato per scavare un gap consistente. Non a caso dal prossimo anno nel box di Iwata opererà una mente Ducati, Marco Frigerio, profondo conoscitore della ECU. “Il primo problema con cui ho spesso parlato con i miei ingegneri era l’elettronica – ha ribadito Valentino Rossi a Motogp.com -. Perché quando siamo passati all’elettronica unica i nostri ingegneri giapponesi hanno avuto inizialmente problemi. Era come una nuova lingua da dover apprendere“.

IL MOTORE E QUARTARARO SECONDO IL DOTTORE

La seconda grande pecca della M1 è il motore. Mai come in questa stagione i piloti ufficiali hanno lamentato mancanza di top speed nei rettilinei. Difficile sorpassare quando si è costretti ad inseguire e per il prossimo anno sarà difficile mettersi alla pari con le rivali. “Puoi aumentare la potenza e lo sviluppo del motore, ma ci vuole tempo e denaro – ha sottolineato Valentino Rossi -. Continuiamo a scambiare idee con gli ingegneri e sembrano anche capire che ci vogliono uno sforzo e risorse extra, così come gli ingegneri giusti. Se continuiamo come abbiamo fatto finora, non ci riusciremo mai. Abbiamo bisogno di qualcosa di più grande e dobbiamo fare di più“.

Ma il campone di Tavullia sa anche di dover apportare delle modifiche, sia nello stile di guida che nell’approccio ai week-end di gara. Qualche modifica di stile si è intravista con un nuovo metodo di frenata, poi l’ingresso di David Muñoz al posto di Silvano Galbusera dovrebbe offrire nuovi stimoli. Oltre ad una più veloce capacità di reazione agli eventi e ai dati. “[Quartararo e Viñales] Guidano meglio di me e sono in forma migliore. Alcuni si aspettavano che Quartararo fosse competitivo sin dall’inizio, ma non in questo modo“, ha concluso Valentino Rossi. “Ha iniziato da zero dimostrando che l’esperienza non sempre è un vantaggio. Ha uno straordinario talento. È importante per Yamaha tenere Quartararo anche in futuro“.

1 commento

gasparetedesch_14508207
23:32, 12 novembre 2019

Per Valentino occorre un ingegnere che sappia valutare, in rapporto alla sua altezza e peso, la distribuzione dei pesi ant e post per potere dare il carico giusto della trazione alla ruota posteriore senza distruggerla in pochi giri. Valentino dovrà metterci del suo compensando il carico con vari e adeguati spostamenti del corpo. Se lui riesce a trovare la quadra, secondo me è ancora vincente, l’importante è non ostinarsi solo per sopravvivere. Spero che lui scelga per il meglio

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