MotoGP, Franco Morbidelli

Valentino Rossi, Franco Morbidelli e la chiusura del cerchio

Franco Morbidelli non ha mai nascosto la sua gratitudine verso Valentino Rossi. La carriera del Dottore potrebbe chiudersi al fianco del suo caro allievo.

16 giugno 2020 - 8:52

L’amicizia tra Franco Morbidelli e Valentino Rossi risale al 2008 o poco prima. All’epoca l’italobrasiliano correva nel CEV col team di Aspar Martinez, supportato sia dalla Pramac di Paolo Campinoti sia da Leandro Scomazzon (ex DG Aprilia, ndr). Si allenava alla Cava, la pista pesarese frequentata dal  Dottore e Marco Simoncelli, prima dell’inaugurazione del Ranch a Tavullia. Qui i primi colloqui con il pluricampione, poi papà Graziano l’ha presentato al preparatore Carlo Casabianca, iniziando ad allenarsi anche in palestra. “Per me, per la mia carriera Vale è stato fondamentale“, ha ammesso tempo fa ‘Morbido’.

Sogno nel sogno, dalla prossima stagione MotoGP potrà condividere il medesimo box con Valentino Rossi in Petronas SRT. Vedrà chiudere la carriera del suo ‘guru’a distanza ravvicinata, condividendo le ultime sensazioni della leggenda, le telemetrie, i dati, una sfida nella sfida. L’allievo che supera il maestro, forse. “Il mio primo  assaggio in moto è stato su una pista vicino a casa mia. In realtà era di proprietà del padre di Simone Corsi. Ricordo che quando ero giovane andavo lì e trascorrevo giornate intere. Ho imparato a guidare, come abbassare il ginocchio, ecc. È stato un periodo davvero bello della mia vita – ricorda Franco Morbidelli – e me lo ricordo con affetto“.

Prime gare in minimoto all’età di sette anni nei campionati italiano ed europeo, il primo podio a San Mauro Mare, “che è una pista vicina a dove vivo ora a Rimini“. Dalla Superstock 600 salto diretto in Moto2 nel 2013, l’anno dopo il suo primo vero contratto nel Motomondiale. Nel 2017 arriva l’anno della consacrazione, il suo primo titolo mondiale, guadagnandosi l’accesso in MotoGP. Il team e il prototipo non sono il top della classe, ma nel 2019 approda in Petronas SRT con la M1. Primo test a Valencia nel 2018, con una squadra appena formata. “Era una strana sensazione, ma in senso positivo. Mi sono sentito subito a mio agio con il team e anche la moto si è sentita subito bene“.

Grazie all’Academy ha stretto quelle che oggi sono le sue migliori amicizie al di fuori della pista. “Non ricordo la mia prima amicizia da corsa, poiché la maggior parte delle mie amicizie sono venute dall’ambiente delle corse. Tuttavia, uno dei primi è stato ovviamente [Andrea] Migno. Ci conosciamo da quando eravamo bambini. Ci sono anche [Niccolò] Antonelli e [Luca] Marini. Ora che siamo un po’ più grandi – sottolinea Franco Morbidelli -, siamo ancora tutti amici, il che è fantastico!“. Negli ultimi tempi si intensificano gli allenamenti in tandem con Valentino Rossi. Per il Dottore il cerchio si chiude magicamente, per l’allievo c’è ancora tanta strada da fare in MotoGP.

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