Valentino Rossi e Francesca Novello

Valentino Rossi: “Sono diverso dagli altri piloti della MotoGP”

Valentino Rossi ha fatto la storia della MotoGP non solo per i risultati ottenuti, ma anche per il suo carisma: la popolarità è il risvolto della medaglia.

12 gennaio 2022 - 23:18

A breve la MotoGP ripartirà senza Valentino Rossi, la vera star del paddock per carisma oltre che per i risultati. L’ultima sua vittoria è datata Assen 2017, ma è rimasto il più amato dalla maggioranza dei fan. Dopo 26 anni di carriera ha detto definitivamente addio alle corse motociclistiche nell’ultimo Gran Premio di Valencia dello scorso novembre. A marzo non ci sarà più in griglia di partenza, anche se a farne le veci ci penserà il suo nuovo team VR46 in MotoGP, con Marini e Bezzecchi, e nella middle class, con Vietti e Antonelli. Oltre ai suoi allievi dell’Academy Bagnaia e Morbidelli che figurano nella lista dei candidati al titolo iridato. Inoltre Valentino Rossi e il suo staff gestiranno il team Yamaha Mastercamp in Moto2.

Valentino Rossi star internazionale

La leggenda continua, seppur sotto aspetti diversi, quasi manageriali. E al ritorno nel paddock possiamo essere certi che le telecamere saranno ancora una volta tutte per lui. “Sono un po’ diverso da tutti gli altri grandi piloti della MotoGP della storia“, spiega Valentino Rossi a Speedweek.com. “Non so perché, ma per qualche motivo sono riuscito a portare le corse di moto a tante persone. Prima che arrivassi al Motomondiale non sapevano niente delle classi 125, 250, 500 o MotoGP. E ciò vale soprattutto per l’Italia. Nella mia prima parte di carriera sono riuscito a fare qualcosa che ha suscitato le emozioni di un pubblico molto ampio. Ne sono molto orgoglioso“.

L’altra parte della medaglia è che Valentino Rossi non ha potuto godere una vera e propria privacy. Non ha potuto girare tranquillamente per strada per via della sua popolarità, nei week-end di gara noleggiava un volo privato per raggiungere gli autodromi. “La mia fama ha reso difficile la mia vita quotidiana. Perché poi sei sempre sotto i riflettori e quindi sotto pressione“. Nonostante tutto si è circondato di amici fidati e non ha mai lasciato la sua Tavullia. “Ho sempre cercato di rimanere normale e con i piedi per terra. La celebrità era il rovescio della medaglia. Ma andava bene. Sono sempre stato bravo e ho apprezzato la mia popolarità“.

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2 commenti

trediciport_13696908
12:52, 13 gennaio 2022

La faccia come il culo!

FRA 1988
23:55, 12 gennaio 2022

Nulla toglie al valore indiscusso di Rossi,ma il motociclismo italiano ha una tradizione che va ben oltre un solo nome. 70 anni di storia hanno portato in dote quasi 900 vittorie.La Spagna è dietro di 200 vittorie pur avendo lavorato benissimo nell’ultimo ventennio di corse.

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