MotoGP, Valentino Rossi

Valentino Rossi e Razali tira e molla: il rinnovo viaggia sui carboni ardenti

Tra Valentino Rossi e Razlan Razali è in corso un tira e molla a distanza. Il rinnovo non sembra in discussione, ma l'atmosfera non è certo delle migliori.

26 maggio 2020 - 10:21

“Felicità. Mangiare un panino a Fermignano la felicità”. Valentino Rossi ritrova la voglia di girare in pista e sorridere dopo due mesi difficili costretto nella sua villa a Tavullia. Non perde mai il sorriso, nel reggere la pressione è sicuramente il migliore. E servirà tanta personalità e decisione per sostenere il difficile confronto con Razlan Razali e il team Petronas. Un matrimonio che non si preannuncia facile, anche se probabilmente convoleranno a nozze. Ma sin dal primo giorno il Dottore non è sembrato la prima scelta per la scuderia malese.

Inizialmente ha sbandierato uno stralcio del contratto di Fabio Quartararo qualora la stagione MotoGP fosse annullata. Ha sempre sottolineato il ruolo del team satellite per la scoperta di talenti, ha proposto persino il nome di Xavi Vierge come prossimo compagno di Franco Morbidelli. Razali ha sempre parlato di “pro e contro” nell’arrivo di Valentino Rossi. Quali possono essere gli svantaggi nell’arrivo di un nove volte campione del mondo? Petronas SRT è rimasta infatuata dai risultati di Fabio Quartararo, senza però considerare che si tratta di un fenomeno raro e occasionale per un rookie. Vuole puntare al titolo mondiale nel 2020, con un pilota che ancora deve conquistare una vittoria in MotoGP… L’impressione è che la squadra privata voglia fare i conti senza gli oste che portano il nome di Marc Marquez, Maverick Vinales, Andrea Dovizioso.

TIRA E MOLLA RAZALI-ROSSI

L’ex CEO del circuito di Sepang non ha mai mostrato entusiasmo per l’arrivo del Dottore. Ha più volte chiesto a distanza un incontro con Valentino Rossi senza ricevere troppe soddisfazioni. Di recente il pesarese ha chiarito: “Al momento parlo con Yamaha e Jarvis“. Le garanzie dovranno arrivare da Iwata, con Petronas si parlerà solo di dettagli. Razali ha provato ad accelerare sui tempi, ma probabilmente non ci sarà nessun accordo fino a luglio. Infine ha fissato dei paletti: saranno consentiti al massimo due fedelissimi dello staff VR46 (Munoz e Flamigni). Il resto non si cambia.

Fino alle ultime dichiarazioni al vetriolo: “Valentino Rossi è vecchio e non ha alternative“. Per forze di causa maggiore il rinnovo non è in bilico, ma a furia di tirare la corda potrebbe spezzarsi. In tutta questa vicenda dovranno intervenire Yamaha, che ha creato i presupposti per questa non facile situazione. E la Dorna, che ben conosce il valore “marketing” del veterano. Di certo non un bel modo per salutare una leggenda che ha dato popolarità alla MotoGP.

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