MotoGP, Valentino Rossi

Valentino Rossi a Sete Gibernau: “In Qatar mi hai fatto arrabbiare”

Valentino Rossi e Sete Gibernau ricordano l'acerrima rivalità scoppiata nella stagione MotoGP 2004. Il Dottore: "Era meglio se in Qatar non l'avesse fatto".

11 febbraio 2021 - 8:22

Ai tempi d’oro della conquista dei nove titoli mondiali, Valentino Rossi ha sempre avuto un grande rivale da battere. Da Max Biaggi a Sete Gibernau, da Casey Stoner a Jorge Lorenzo. Dai duelli personali trovava sprono e stimoli per affermarsi padrone della classe regina. “Un assassino” lo ha definito Lin Jarvis, un pilota “spietato” che punta a distruggere il suo rivale. Esemplare quanto accaduto con Sete Gibernau, il catalano arrivato (ritornato) in Honda nella stagione MotoGP 2003, con il pesarese emigrato in Yamaha.

Un sano e avvincente antagonismo nelle fasi iniziali che ha regalato avvincenti corpo a corpo ormai scritti negli annali di storia. Prima che degenerasse nella stagione successiva. “Valentino Rossi ha bisogno di generare molto odio personale verso il pilota con cui combatte per trarne vantaggio. È il suo modo di vedere le cose – racconta a DAZN -. Eravamo ottimi amici, ma dal momento in cui abbiamo iniziato a lottare in pista, non avevamo più un buon rapporto e non lo avremo più“. A distanza di anni il Dottore conferma: “È molto difficile avere buoni rapporti quando si combatte per lo stesso obiettivo, come è successo a me con Sete“.

La sanzione in Qatar

La scintilla che ha azionato il detonatore risale al GP del Qatar. Valentino Rossi e Max Biaggi, su segnalazione del team di Gibernau, vengono retrocessi in partenza all’ultima fila perché i loro meccanici avevano “gommato” la postazione di partenza (con uno scooter) per avere maggiore aderenza. In gara il campione di Tavullia cade durante la rimonta. Juan Martínez, all’epoca capo meccanico di Gibernau, nega: “In nessun momento siamo andati a chiedere una sanzione, siamo andati a chiedere maggiore sicurezza per tutti i piloti. L’abbiamo detto alla Honda e hanno deciso di fare un reclamo“.

Nelle parole di Gibernau c’è un fondo di verità. D’altronde il nove volte iridato è divenuto una leggenda proprio grazie ai tanti “tafferugli” mozzafiato che hanno coinvolto nuove generazioni in MotoGP. “Con Sete è stato qualcosa di personale. La cosa del Qatar mi ha fatto arrabbiare molto e mi ha aiutato a dare il massimo in quella stagione e in quella successiva. Se dovessi dare un consiglio a Sete gli direi: ‘Era meglio che tu non l’avessi fatto, avresti vinto più gare’“.

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