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MotoGP, Yamaha ritira la richiesta di intervenire sui motori

Yamaha non interverrà sui suoi motori: ritirata la richiesta presentata in questo periodo per sistemare le falle rilevate nei primi GP.

21 agosto 2020 - 10:32

Non ci saranno interventi sui motori Yamaha. La casa dei tre diapason ha ritirato la richiesta presentata giusto pochi giorni fa nel corso di una riunione MSMA. In quell’occasione si domandava il permesso agli altri costruttori MotoGP di aprire i motori per poter così risolvere i problemi rilevati in queste prime gare del 2020. Dopo il no ricevuto da alcuni, la fabbrica di Iwata ha deciso di non intervenire.

“Abbiamo ritirato la nostra richiesta” ha affermato Lin Jarvis. “Continueremo con quello che abbiamo attualmente.” Da dire anche che gli altri costruttori avevano domandato in particolare dei documenti per saperne di più sui guasti rilevati dalla casa giapponese: si parlava infatti di valvole difettose su cui intervenire. Questi documenti però non sono mai stati presentati.

Certo non si presenta una situazione facile per il continuo della stagione MotoGP: Viñales, Rossi e Morbidelli hanno già perso un motore a testa dei cinque a disposizione per tutta la stagione. Il primo ha già usato almeno una volta i quattro rimanenti, così come ‘Morbido’ e Quartararo. Il francese però ne ha ancora uno nuovo, mentre il Dottore è a quota tre motori utilizzati.

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