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MotoGP: Chi è riuscito a vincere con tre case diverse? Ecco i nomi

Vari piloti hanno provato a vincere con differenti costruttori in 500cc/MotoGP. Ma chi ci è riuscito? Ecco i nomi di chi ce l'ha fatta.

24 aprile 2020 - 16:15

Vincere con costruttori diversi in MotoGP è qualcosa di davvero difficile ed i dati lo dimostrano. Se guardiamo i piloti ancora in attività, nessuno ci è riuscito. Si parla ancora del capacità di Marc Márquez di vincere con altre case oppure no, un modo in un certo senso per dimostrare il suo talento. Certo è che, visto che si trova così bene con Honda, non ci sono motivi per cambiare aria. Altri campioni invece hanno fatto questo passo.

Vincere con due case diverse

Solo cinque piloti nella storia sono stati capaci di ottenere la vittoria in 500cc/MotoGP con due costruttori diversi. Geoff Duke (Norton/Gilera), Giacomo Agostini (MV Agusta/Yamaha), Eddie Lawson (Yamaha/Honda), Valentino Rossi (Honda/Yamaha), Casey Stoner (Ducati/Honda). Un traguardo notevole, che altre leggende come Doohan, Rainey, Schwantz o Roberts non hanno raggiunto. Nessuno di loro infatti ha mai cambiato marca, stesso caso per l’attuale iridato MotoGP Marc Márquez.

Successo con tre costruttori, chi ci ha provato?

Abbiamo visto che è possibile trionfare in gara con due case diverse, ma con tre? In quest’ultimo decennio abbiamo assistito al passaggio di Valentino Rossi in Ducati, per emulare il cambio di successo da Honda a Yamaha. Sfortunatamente però non è mai riuscito a vincere, ma solo a conquistare tre podi in due stagioni davvero difficili. Inevitabile il ritorno alla casa dei tre diapason per ritrovare buone sensazioni.

L’anno scorso è stato Jorge Lorenzo a cercare il successo con tre marche diverse. Se n’è andato da Yamaha da leggenda ed in Ducati ha dovuto soffrire molto, prima di conquistare tre vittorie nel 2018. Purtroppo, quando finalmente aveva raggiunto il feeling con la moto, le lesioni l’hanno condizionato. Anche in Honda non è andata meglio: non ha potuto vincere né tantomeno avvicinarsi al podio.

È così difficile vincere in MotoGP con case differenti? Moltissimo. Andrea Dovizioso è un altro pilota ancora in attività che nel corso della sua carriera è passato per Honda, Yamaha e Ducati, dove sta conquistando i suoi migliori risultati. Con Honda ha ottenuto un successo a Donington Park nel 2009. In Yamaha Tech3 è salito qualche volta sul podio, ma non ha mai vinto.

Solo quattro piloti nella storia sono riusciti a vincere gare con tre costruttori differenti in 500cc/MotoGP. Ecco i loro nomi.

Mike Hailwood (1 Norton – 28 MV Agusta – 8 Honda)

Il pilota britannico è conosciuto come uno dei più grandi della storia, chiamato “The Bike” per la sua capacità di adattarsi a qualsiasi moto. È stato capace di vincere con Norton prima di essere ingaggiato per quella che allora era la migliore, MV Agusta. Con la struttura italiana ha conquistato quattro titoli 500cc e 28 successi in gara. Per finire, la sua avventura con Honda, con cui ha sfiorato il titolo nella categoria regina nel biennio 1966-1967, oltre ad ottenere 8 vittorie.

Randy Mamola (5 Suzuki – 4 Honda – 4 Yamaha)

Lo statunitense, pilota con il maggior numero di vice-campionati in 500cc senza mai conquistare la corona, ha potuto contare su materiale ufficiale da varie case. Per prima Suzuki, con cui ha vinto 5 gare e due secondi posti iridati, poi Honda e Yamaha, quattro successi a testa. Non è riuscito a vincere, ma nel 1988 a Spa ha ottenuto il primo podio con Cagiva in 500cc, un lavoro continuato dal protagonista che segue.

Eddie Lawson (26 Yamaha – 4 Honda – 1 Cagiva)

Il quattro volte campione 500cc è stato per molti anni “l’uomo Yamaha”. Così è stato fin dal suo esordio nel 1983, prima del sorprendente passaggio a Honda alla fine del 1988, una volta conquistato il terzo titolo mondiale. Ha fatto così la storia, diventando il primo campione capace di vincere consecutivamente con due case diverse (oltre a quattro successi in gara). La ciliegina sulla torta è stata negli ultimi anni con Cagiva. Nel 1991 l’ha portata sul podio e l’anno successo, al Hungaroring, ha ottenuto la prima vittoria per la mitica marca italiana.

Loris Capirossi (1 Yamaha – 1 Honda – 7 Ducati)

L’italiano, incaricato attualmente della sicurezza dei piloti nella Direzione Gara, ha visto il suo 65 ritirato dalle competizioni, anche se non ha mai vinto il titolo MotoGP. Capirossi è stato uno dei più longevi, oltre ad essere tutt’ora il più giovane iridato della storia. A soli 17 anni ha conquistato il titolo 125cc alla fine di un polemico Gran Premio d’Australia del 1990. Ha iniziato il suo cammino con la vittoria a Eastern Creek nel 1996, poco prima di tornare in 250cc. Ha vinto con Yamaha, nella squadra di Rainey. Nel 2000 è tornato in 500cc con Honda Pons, conquistando una memorabile vittoria al Mugello contro Rossi e Biaggi. Senza dubbio, i suoi momenti migliori sono arrivati in Ducati: tra il 2003 ed il 2007 ha ottenuto nove successo, lottando per il titolo nel 2006.

L’articolo originale su motosan.es

1 commento

Max75BA
18:41, 24 aprile 2020

Questi dati “baciano” sicuramente i piloti più forti visti in pista, nella storia del motociclismo, forse Capirossi e Mamola avevano qualcosina in meno se non sono riusciti a vincere un mondiale nella classe regina?? e chissà chi potremmo inserire tra queste leggende, piloti altrettanto forti ma non in possesso di questo curriculum??un articolo ci vorrebbe. Sui piloti ancora in attività Marquez punta ai 15 mondiali di Ago (mi auguro che tale record resti nelle sua mani) restare in Honda è una mossa eccellente e credo che Rossi vada apprezzato per aver tentato di vincere un mondiale con la Ducati, ha fallito però la sfida aveva un coefficiente di difficoltà ancora più alto del passaggio da Honda a Yamaha è stato decisamente coraggioso dal punto di vista sportivo, sinceramente meglio questo tipo di sfida che alzare un muro nel box Yamaha contro il rampante “giovincello” Lorenzo…

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