MotoGP, Valentino Rossi e Alessio Salucci

MotoGP, Valentino Rossi-Yamaha-Petronas: accordo ai titoli di coda

Lin Jarvis spiega perché non c'è ancora la firma sull'accordo tra Valentino Rossi e Yamaha Petronas: si limano i dettagli, ognuno con diritti e doveri.

31 luglio 2020 - 18:00

Valentino Rossi, Yamaha e Petronas SRT sono ad un passo dall’accordo finale. Mancano gli ultimi dettagli e sicuramente non ci sarà nessun annuncio ufficiale prima che la MotoGP approdi al Red Bull Ring. Probabile che l’ufficialità arrivi in occasione del Gran Premio di Misano, a due passi dalla roccaforte di Tavullia, giusto per dare un colpo di bacchetta magica al doppio round adriatico.

Cosa spinge a spostare le contrattazioni fino a settembre? Come più volte ribadito da Razlan Razali “Valentino Rossi non è un pilota qualunque“. Non è mai capitato nella storia della MotoGP che un pluricampione passi dal team factory a quello satellite. Il managing director Lin Jarvis chiarisce a Speedweek.com: “Non ci sono problemi con i colloqui con Valentino, ma i dettagli devono essere chiariti. Ci vuole solo tempo. Yamaha conferma i contratti solo quando vengono firmati“. L’accordo è ormai certo, sia il Dottore che Razlan Razali hanno confermato e ribadito che sarà un contratto 1+1, quindi correranno insieme nel 2021.

I motivi dell’attesa

Il podio di Jerez ha suggellato questa nuova partnership e convinto ulteriormente gli investitori del team malese. Del resto il potere di marketing del nove volte iridato ha sicuramente la sua forte influenza. “Devo sottolineare che abbiamo bisogno del consenso delle tre parti coinvolte in tutti i dettagli, che devono concordare l’accordo prima di poter firmare qualsiasi cosa – aggiunge Lin Jarvis -. Valentino firmerà con Yamaha, ma sarà poi inserito nel team Sepang SRT. Sembra facile, ma non è così semplice. Si tratta di definire con precisione tutti gli obblighi, i diritti e le disposizioni di tutti i soggetti coinvolti“.

Dulcis in fundo bisognerà attendere anche i tempi dell’ufficio legale cui si rivolge Yamaha. “Va tutto bene. Continuiamo i colloqui in pace, siamo in contatto con tutti i soggetti coinvolti, agiamo con buone intenzioni. E sì, può succedere che i tempi del nuovo accordo coincidano con il GP di Misano. A quel punto potremmo essere pronti e avere qualcosa da dire“.

Tra gli argomenti sul banco delle trattative anche lo staff tecnico che dovrà seguire Valentino Rossi nel box satellite. E su questo punto molto dipenderà anche dalle scelte di Fabio Quartararo. “La selezione dei membri dell’equipaggio è uno degli elementi non ancora decisi nei minimi dettagli. Tuttavia, questo elemento non ritarda il contratto, sebbene sia un elemento importante per la preparazione della stagione MotoGP 2021. Lo spirito del contratto e gli obiettivi principali sono già stati concordati. Ci sono ancora alcuni dettagli contrattuali da discutere“.

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