Valentino Rossi e David Munoz

Valentino Rossi: “Ho perso potere decisionale, Quartararo prima scelta”

Valentino Rossi chiarisce i motivi del ritardo della firma con Petronas per la prossima stagione MotoGP. "Non ho molto potere per decidere"

16 luglio 2020 - 19:00

Valentino Rossi perde il suo grande potere decisionale nel passaggio dal team Yamaha factory a Petronas. Su questo ridimensionamento si basa il ritardo della firma, a cominciare dalla scelta dell’equipaggio. Fabio Quartararo ha priorità nelle decisioni dello staff tecnico, sarà lui a scegliere chi dovrà restare nel box ufficiale. Ad eccezione del capotecnico David Munoz gli altri sono in ballo tra i due team. “Voglio riprovare, continuerò. Ma so anche che sto bene a casa“.

La quarantena ha dato tempo per riflettere. Il Dottore ha intenzione di mettere su famiglia in tempi brevi, ma è ancora troppo difficile restare senza MotoGP. Fra qualche settimana arriverà l’annuncio della firma, solo dopo aver delineato alcuni dettagli non da poco. “Non solo passo a Petronas, Quartararo si unisce al team factory. Quindi ci sono molti pezzi del puzzle che devono adattarsi insieme. Se uno si sposta, un altro deve fare altrettanto. Quartararo avrà la prima scelta perché entrerà a far parte del team ufficiale. Non ho molto potere per prendere decisioni. David [Munoz] verrà sicuramente con me, il resto del team di lavoro e il team satellite decideranno tra loro. Quindi ci vorrà un po’. Ma l’unica cosa che manca è la firma“.

Una stagione MotoGP surreale

Questa stagione MotoGP vive un’atmosfera surreale a causa dell’emergenza sanitaria. Per Valentino Rossi ci sono pro e contro. Più volte in passato ha sottolineato come fosse difficile per lui spostarsi da un luogo all’altro del paddock. “Tutto è un po’ più difficile perché devi sempre indossare le mascherine, anche negli incontri. D’altra parte, è molto tranquillo, non ci sono persone qui, il che è incredibile per me perché posso anche camminare nel paddock. L’ho fatto l’ultima volta nel 1997. È più rilassato in questo senso. Devi adattarti, ci sono vantaggi e svantaggi“.

Radicalmente cambiato anche il calendario MotoGP 2020, con 13 gare tutte in Europa (entro fine mese la decisione definitiva) e GP spesso ripetuti a distanza di una settimana. “Spero che possa essere un vantaggio per me“, ha commentato Valentino Rossi. “Ma non penso che farà molta differenza. Il programma è più denso, ma d’altra parte ci sono meno gare. Siamo tutti freschi, quindi non credo che correre dopo una gara sarà un problema. Sarà interessante vedere cosa succede nella seconda gara se hai più tempo per lavorare sulle moto. Siamo decisamente pronti, mi sono allenato duramente nell’ultimo mese e mezzo, mi sento in forma“.

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