MotoGP, Valentino Rossi a Valencia

MotoGP, Valentino Rossi: “Reparto motori primo problema Yamaha”

Valentino Rossi ritorna in MotoGP dopo circa un mese di stop per Covid-19. Il Dottore parla del caso motori Yamaha e della firma di Luca Marini con Avintia.

7 novembre 2020 - 22:17

Dopo circa un mese lontano dalla MotoGP Valentino Rossi è tornato ad effettuare i suoi primi giri in pista. Ottavo nel Q1, partirà dalla 17esima piazza, in una gara che si preannuncia di “riscaldamento” in vista del prossimo week-end a Valencia. Con i media ripercorre il periodo dell’isolamento, costretto ad assistere in TV al doppio GP di Aragon. “È stata un’esperienza difficile perché sono dovuto restare chiuso a casa per 24 giorni! E da solo. Quindi non è stato facile“.

Corsa contro il tempo

Ritornato in sella alla sua Yamaha M1, non ha riscontrato troppi problemi. Ma senza girare al venerdì tutto è stato più difficile. Per di più su una pista bagnata che andava progressivamente asciugandosi, pur richiedendo le gomme da pioggia. “Purtroppo nelle qualifiche 1 le condizioni erano abbastanza pessime perché l’asfalto si stava asciugando e in quelle condizioni soffriamo un po’. Ma il feeling sulla moto è molto buono“. La vera corsa contro il tempo l’ha compiuta nei giorni precedenti per arrivare nel paddock MotoGP… “Dopo due settimane tutte le persone che erano risultate positive con me erano già negative, ma non io. Avevo paura di non poter correre qui. Infatti ho dovuto fare sei test questa settimana, mi svegliavano tutte le mattine alle 07:30“.

Il caso motori Yamaha

Valentino Rossi rientra nel bel mezzo della polemica sui motori Yamaha. Da veterano può permettersi di bacchettare la casa di Iwata. “Avevamo molte aspettative per la M1 2020, ma in realtà non abbiamo fatto un grande passo. Morbidelli ha fatto una stagione fantastica e ha vinto due gare con la vecchia moto. Quella nuova per me non è molto diversa“. Due i problemi principali che affliggono la M1. “Dobbiamo lavorare sul motore perché il problema più grande è la mancanza di velocità massima e dobbiamo anche avere un motore più fluido in accelerazione. Poi dobbiamo lavorare sulla parte posteriore della moto per avere un miglior grip. Questi per me sono i due problemi principali“.

La controversia sulle valvole ha infiammato l’ambiente MotoGP. La mancata penalizzazione ai piloti è apparsa una decisione di facciata, solo per rendere il campionato 2020 più avvincente fino all’ultimo GP. “Per me il reparto motori è il nostro primo problema, perché le prestazioni non sono fantastiche e anche l’affidabilità è fondamentale. Anche loro fanno questo errore con le valvole, che non è fantastico“. E scherza sulla prima gara di Jerez: “So solo che non perdo punti perché quando ho usato quel motore si è rotto“.

Il fratello Luca in MotoGP

La buona notizia nel sabato di Valencia è l’ufficializzazione del contratto tra Luca Marini e il team Esponsorama. I due fratelli di Tavullia realizzeranno il sogno di correre insieme in MotoGP, almeno per una stagione. “Mi ha sempre detto che correre con me era un sogno, sono felice che lo facciamo in MotoGP. Sarà una grande motivazione per me“. E ricorda il suo primo Mondiale nel 1997, anno di nascita di suo fratello Luca. “Era il 10 agosto ’97 e ho vinto il campionato il 31 agosto 97, quindi quando sono tornato a casa come campione del mondo, ricordo di averlo tenuto in braccio e che aveva 21 giorni. Pensare che il prossimo anno correremo insieme in MotoGP, che è il sogno di ogni pilota, mi rende molto orgoglioso, ma soprattutto – ha concluso Valentino Rossi – sono molto felice per lui“.

Foto: Getty Images

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Andrea Dovizioso

Andrea Dovizioso: la “gabbia” della MotoGP e la libertà del motocross

MotoGP, Joe Roberts

MotoGP, il manager di Joe Roberts: “Aprilia occasione mancata”

MotoGP, Luca Marini-Pecco Bagnaia-Valentino Rossi

MotoGP, Valentino Rossi e “new generation”: obiettivo Mondiale tricolore